Novoli: blitz nel parcheggio sotterraneo, sequestrati 20 chili di droga

Recuperata anche refurtiva di ingente valore 

Nei giorni scorsi gli uomini del commissariato di Rifredi Peretola hanno sequestrato una ventina di chili di marijuana e recuperato refurtiva di ingente valore in un parcheggio sotterraneo di un condominio dietro le Cascine. L’operazione, coordinata dal dirigente del commissariato Roberto Sbenaglia, ha smantellato quella che gli inquirenti ritengono essere stata una possibile base logistica per lo spaccio e la ricettazione della merce rubata.

Nello specifico, lo scorso fine settimana, gli agenti del commissariato avevano denunciato in zona un 28enne marocchino sorpreso a spacciare una modica quantità di sostanza stupefacente. Avendo notato nella circostanza un anomalo viavai di persone tra le cantine e i garage di uno stabile in via Castelnuovo Tedesco, gli agenti sono voluti andare a fondo nella vicenda e così lunedì scorso hanno pianificato un servizio mirato con tanto di cane antidroga.

Scesi nei sotterranei dello stabile l’infallibile fiuto di Amper ha subito puntato con insistenza un garage (risultato poi abusivamente occupato da persone al momento rimaste ignote) ed un furgoncino dismesso.
Una volta aperto il garage sono immediatamente saltati all’occhio degli agenti oltre 80 scarpe da donna griffate (74 paio a marca Gucci e 10 Burberry) e perfettamente imballate nella loro confezione, 50 bottiglie di vino pregiato e, infine, una riproduzione di una spada giapponese da samurai. Evidenti tracce di marijuana sono state invece riscontrate in un bidone verosimilmente utilizzato in precedenza come contenitore per lo stupefacente.

Un’altra importante scoperta è stata fatta nel furgone sospetto, dove la polizia ha trovato un secondo bidone, questa volta pieno di droga (poco meno di 20 chili di marijuana). Successivi sviluppi investigativi hanno permesso di accertare che il vino rinvenuto era stato rubato un paio di anni fa dall'azienda Fossi di Signa, mentre sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza delle scarpe firmate.

Nel corso dell’operazione sono stati infine trovati anche diversi attrezzi potenzialmente atti allo scasso: tra questi, alcune tronchesi e trapani a mano notoriamente utilizzati per forare le serrature senza far troppo rumore

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