Omicidio Niccolò Ciatti: solo un imputato andrà a processo

Nel frattempo il ministro Bonafede invita genitori a Roma, il padre Luigi: “Non ci fermeranno mai, Niccolò deve avere giustizia”

Solo uno dei tre giovani inizialmente imputati per il pestaggio e l'omicidio di Niccolò Ciatti, morto in seguito di un pestaggio in discoteca a Lloret de Mar due estati fa, andranno a processo. Così ha deciso, con la decisione arrivata ieri sera, la giustizia spagnola nell'udienza che nei giorni scorsi, alla presenza dei genitori e della sorella di Niccolò, ha dato avvio al processo a Blanes, in Spagna.

Si tratta del 26enne Rassoul Bissultanov, di origine cecena. Non andranno invece a processo gli altri due giovani connazionali, il 22enne Khabibul Kabatov e il 24enne Movsar Magomedov, finora indagati a piede libero con divieto di uscire dall'area di Schengen.

Una decisione che ha lasciato amarezza nella famiglia Ciatti. “Non sappiamo ancora le motivazioni della sentenza emessa dal giudice spagnolo ma ci sembra assurdo non portare a processo nessuno dei due ceceni liberi. Speriamo veramente che un altro giudice con più esperienza legga gli atti e veda i filmati. Purtroppo le lacune da parte di questo giudice sono molto gravi”, scrivono sulla pagina Facebook dedicata a Niccolò i familiari, tra i quali il padre Luigi.

“Non ci fermeremo mai - si legge ancora -. Niccolò deve avere giustizia e verità e fino ad ora in Spagna non c'è tutta la verità e c'è poca giustizia. Pretendiamo e vogliamo giustizia, non ci fermiamo davanti all'incompetenza di un giudice”.

Nel frattempo il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, dei 5 Stelle, riceverà al ministero il prossimo 31 luglio i familiari di Niccolò. Così fa sapere la famiglia Ciatti. All'incontro parteciperanno i genitori Luigi e Laura Ciatti, accompagnati dall'avvocato Agnese Usai.

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