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Abbigliamento: i negozi riaprono ma con costi elevati, futuro tra incertezze e speranza / VIDEO

I negozianti del centro storico hanno tirato su le serrande ma con dubbi e preoccupazioni

 

"Finirà decapitata una seconda volta" ironizza con amarezza Geraldine Naldini, una delle due titolari del negozio Marie Antoinette in via della Spada. La battuta dal sapore amaro, che fa riferimento alla morte della regina consorte di Luigi XVI di Francia, descrive la situazione che vivono i negozianti nel centro di Firenze. "Il problema non è sanificare, comprare guanti o gel igienizzante, il vero problema sono i costi fissi e in particolare gli affitti. I canoni pesano intorno al 30% del fatturato lordo delle attività del centro storico" secondo Naldini "le nostre entrate sono ferme da due mesi e i futuri sette mesi non saranno rosei e questi, di solito, rappresentano il periodo di maggiori entrate".

Il 95% dei clienti del negozio sono stranieri - di cui il 70% statunitensi - e con il blocco dei voli e le frontiere chiuse si avvicina la possibilità di abbassare definitivamente le serrande. Elisa, altra commerciante del centro storico altrettanto amareggiata, incalza: "Paghiamo 8mila euro al mese di affitto. Abbiamo chiesto al proprietario dell'immobile una riduzione e ci ha risposto che non sono problemi suoi. Ci vorrebbe un po' di responsabilità civile e morale: è impensabile campare sulla vita altrui".

"Il problema è la mancanza di turismo, anche sei i soli clienti fiorentini non basterebbero in ogni caso a sopperire il flusso di clienti stranieri. Non è colpa del turismo se il centro storico si è svuotato dei fiorentini - continua Geraldine Naldini - è la conformazione dei palazzi, l'assenza di ascensori, parcheggi, garage, grandi supermercati che non incentiva il fiorentino a vivere in centro".

I negozi che hanno riaperto devono seguire delle norme igieniche ben definite, sanificare gli abiti e chiedere la collaborazione dei clienti per scegliere un numero limitato di indumenti da provare. I commercianti sperano che i saldi possano incrementare le vendite ma in pochi hanno una visione rosea dell'orizzonte. 

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