La Villa dello spaccio in Mugello: presi due giovanissimi dai carabinieri

Ieri lo stesso distaccamento aveva portato al carcere di Solliciano quattro under30 condannati per il reato di spaccio e rapina

Il distaccamento di Borgo San Lorenzo è stato fortemente impegnato in questi giorni. Ieri ha arrestato quattro giovani mugellani perché condannati per i reati i spaccio e rapina. Questa mattina con un blitz hanno identificato due 21enni per spaccio: uno si trova agli arresti domiciliari mentre l'altro ha l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emessi dal GIP presso il Tribunale di Firenze (Dott. Gianluca MANCUSO), su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze (Sost. Proc. Dott. Fabio DI VIZIO).

Ma non è finita qui, i militari hanno fatto perquisizioni peronali e domiciliari ai due 21enne e ad altri dieci indagati. e anche perquisizione personale e domiciliare nei confronti di altri dieci indagati.

E' la conclusione dell'operazione "In Villa" dei carabinieri di Borgo, il giardino e il parcheggio di Villa Pecori è un ritrovo per i giovanissimi borghigiani dove sono soliti consumare stupefacenti

VIDEO del blitz dei carabinieri

L'operazione è partita a luglio quando i carabinieri hanno trovato lungo il viale Pecori Giraldi un’autovettura, con a bordo due 21enni. Dalla macchina proveniva un forte odore di marijuana quindi hanno effettuato una perquisizione personale e dell'auto trovando 18 grammi di sostanza stupefacente e denaro contante per € 30, sequestrati assieme ad un telefono cellulare. 

Gli indagati, per il periodo estivo fino al 18 luglio (data del controllo), hanno creato una rete di smercio al minuto capace di raggiungere i vari acquirenti, alcuni anche minori, tra ex compagni di scuola, conoscenti della loro età e amici. Grazie a questi contatti, uno dei due indagati, dotato di forte carisma e grande capacità di gestione dell’attività illecita, ha creato un vero e proprio “giro” di spaccio, divenendo lo spacciatore di riferimento per i giovani  della zona

La ricostruzione non è stata facile perché nei messaggi gli stupefacenti erano chiamati  “Kinder”, “Cacao” o “Balaur”, oppure erano descritti con “emoticon” raffiguranti tavolette di cioccolata in miniatura; l’espressione “prenota un tavolo” fa riferimento all’opzione di un acquisto di stupefacente.

Le sostanze venivano acquistate da due fornitori di Firenze che sono stati identificati e adesso indagati. 

L’indagine ha anche permesso di evidenziare come il primo abbia curato personalmente le consegne in giro per il Mugello con la sua auto; altre volte, lo scambio ha avuto luogo nella “Villa Pecori” di Borgo San Lorenzo.

L’obiettivo della Procura della Repubblica e i carabinieri di Borgo, perseguito anche con l’intervento di oggi, è quello di tutelare i giovani, specie quelli minori, dalla diffusione delle sostanze stupefacenti, riconoscendo loro il diritto di crescere e vivere in un ambiente sociale sano, come peraltro auspicato dagli stessi genitori.

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