Muore nell'ex ospedale in malora: "Una tragedia annunciata"

Giovane perde la vita all'ex sanatorio Banti, sopralluogo di Fratelli d'Italia. E intanto va deserta la gara per la vendita

Un giovane appena 20enne è stato trovato senza vita nella notte fra venerdì e sabato nell'area che ospita il sanatorio Banti, un ex ospedale di proprietà della Asl finito in malora. Secondo le prime informazioni riferite dalle forze dell'ordine il ragazzo si sarebbe suicidato, gettandosi dall'alto di un edificio. Ma sono in corso le indagini.

Un episodio che ha spinto Fratelli d'Italia ad effettuare un sopralluogo nella struttura con il parlamentare Giovanni Donzelli e il consigliere regionale Paolo Marcheschi, che hanno espresso vicinanza alla famiglia e agli amici del ragazzo scomparso. Ma secondo i due esponenti il grave episodio si poteva evitare e parlano di "tragedia annunciata".

"Da anni - attaccano - i cittadini denunciano e subiscono una situazione invivibile causata da occupazioni abusive, scorribande e vandalismi notturni. Le istituzioni a guida Pd non solo non sono state capaci di trovare una soluzione definitiva per l'immobile, ma neanche in grado di metterlo in sicurezza: per questo hanno grandi responsabilità". 

"L’edificio è decadente e pericoloso, anche per la presenza di amianto che abbiamo verificato di persona - hanno sottolineato Donzelli e Marcheschi durante il sopralluogo al quale ha partecipato anche il portavoce provinciale di Fratelli d'Italia Claudio Gemelli - i cancelli e le recinzioni sono facilmente superabili come dimostrano i numerosi accessi abusivi che sono stati creati. L’incapacità della Regione e della Asl sono evidenti: in tutti questi anni hanno permesso che l'immobile andasse in malora e l’area finisse in preda al degrado, ospitando anche discariche di rifiuti a cielo aperto".

Mentre i due esponenti di Fratelli d'Italia hanno chiesto una messa in sicurezza urgente dell'area, l'associazione di volontariato Idra ha denunciato quello che sarebbe l'ennesimo fallimento nel tentativo di dare nuova vita all'immobile. 

"Anche quest’asta, come le tre che la avevano preceduta nel 2005, 2010, 2018 - scrive in una nota Idra, presente all'apertura delle buste - è andata deserta. "Non sono pervenuti plichi contenenti offerte nei termini stabiliti dal bando di gara", aggiunge la nota che ricorda tutte le contraddizioni urbanistiche ed economica della gestione dell'immobile.

"I più fervidi sentimenti di vicinanza e di solidarietà" sono stati espressi anche dai consiglieri comunali del gruppo "Scelgo Vaglia".

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