San Casciano, morto Giuliano Ghelli: ecco chi era

Tutta la vita dell’artista fiorentino

Nato a Firenze nel 1944, Giuliano Ghelli vive a San Casciano Val di Pesa, nel Chianti fiorentino.  La sua storia artistica comincia all’età di diciassette anni. Decisivo l’incontro con il pittore Alfredo Picchi: è lui che scopre per primo il suo talento pittorico e che, visti i suoi primi quadri, lo presenta alla nota gallerista Fiamma Vigo. È qui che Giuliano scopre un vivo centro intellettual-artistico dove si può parlare non solo di arte, ma anche di poesia, letteratura, musica, cinema. Un luogo dove si faceva cultura con la “C” maiuscola insieme a Giancarlo Oli – coautore del famoso Dizionario della Lingua Italiana Devoto-Oli –, Eugenio Miccini, Piero Santi, Luigi Baldacci. Uno spazio dove nutrire la mente e lo spirito, conoscere altri pittori e confrontarsi. La spinta di questo clima culturale intenso influenzerà la sua pittura che nella fase iniziale guarderà all’Informale. E non dovrà attendere molto per fare il suo esordio sulla scena artistica. Sarà proprio la Galleria “Numero” di Fiamma Vigo a Milano ad ospitare, nel 1963, due suoi quadri all’interno di una collettiva. Era la prima tappa di un viaggio nel mondo dell’arte che non abbandonerà più. Nel 1973 vince una borsa di studio del Comune di Firenze per giovani artisti e nel 1974 pubblica “Il Portapaesaggi”, un volume di disegni con testo di Lara Vinca Masini. Nello stesso anno firma il primo contratto con la Galleria Sangallo di Firenze di Marcello Secci.. “Vivere di pittura! – ricorda ancora Giuliano con entusiasmo –. Era come essere pagati per essere felici!”. Era il momento di varcare i confini italiani e fare esperienze internazionali. Nel 1974 cominciano così le esposizioni all’estero con una mostra tenutasi presso l’Università di Lettere di Parigi e una a Lussemburgo.

Giuliano decide anche di prendere uno studio a Bruxelles dove passa qualche mese l’anno, conoscendo alcuni esponenti del surrealismo. L’America diventa un sogno possibile. L’anno successivo è infatti a New York e poi a Los Angeles. Per due volte, nel 1975 e nel 1980, viene segnalato “Bolaffi” da Tommaso Paloscia come uno dei migliori cinquanta artisti italiani. Nel 1978 farà un giro coast to coast degli Stati Uniti,ispirato dalla lettura di Jack Kerouacc, a bordo dei famosi Pulmann Greyhound che durerà più di un mese. Il 1981 si apre con la sua prima personale allo Studio Steffanoni di Milano. Ne seguiranno altre cinque tra cui quella tenutasi nel 1988 dal titolo “La parola colorata”: un viaggio tra i testi di importanti scrittori italiani e internazionali tra cui Arpino, Beerbohm, Borges, Bufalino, Calvino, Fitzgerald, Flaiano, Kavafis, Klee, Kundera, Mariotti, Neruda, Ottieri, Queneau e Rodari. Nel 1989 un suo acquerello viene pubblicato sul LAV Journal di Los Angeles e l’anno successivo, dopo l’incontro con Carlo Pedretti, direttore dell’Harmand Hammer Institute for Leonardo Studies di Los Angeles, prende avvio il ciclo pittorico ispirato a Leonardo da Vinci che si apre con la pubblicazione di una cartella di acqueforti e acquetinte intitolata “Aqua Fortis”.

È solo l’inizio di una mostra itinerante che si concluderà nell’ottobre 1992 con una grande mostra organizzata dal Comune di Milano e allestita nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco. In quella occasione viene pubblicato il libro “In viaggio con Leonardo”, edito dall’Harmand Hammer Center for Leonardo Studies di Los Angeles, con testo di Carlo Pedretti. Sempre nello stesso anno Ghelli partecipa alla mostra “Dipingere il quotidiano” – una collettiva in cui figuravano anche Mino Maccari, Antonio Possenti e Venturino Venturi – al Comune di Empoli dove presenta il primo dei suoi busti dipinti. Nel frattempo stringe una solida amicizia con l’artista Karel Appel e conosce Jochen Prange, presidente della Mercedes Benz Italia, che gli commissionerà un ciclo di ventuno dipinti di grande formato e un’installazione per la nuova sede generale di Roma che sarà inaugurata nel 1995. Nel 1995 e nel 1996 realizza per la Mediateca Regionale Toscana gli acquerelli e i poster per il “Premio Maestri del Cinema” del Comune di Fiesole assegnati a Robert Altman, Mario Monicelli e Alberto Sordi. Nel 2000 è uno dei vincitori del concorso indetto dalla Fondazione Collodi per la realizzazione di un grande murale su Pinocchio. Nello stesso anno è presente con una personale a Sidney durante le manifestazione per i Giochi Olimpici. In Australia si avvicinerà all’arte degli aborigeni che aveva già scoperto leggendo il libro di Bruce Chatwin “Le vie dei canti” e su cui aveva iniziato una serie di dipinti.

Nel 2001 espone al Museo Pecci di Prato il ciclo di dipinti “La Parola Colorata” che verrà poi trasferita alla Galleria d’Arte Moderna di Arezzo. Il Consiglio Regionale della Toscana gli affida inoltre la realizzazione dell’immagine-simbolo della “Festa della Libertà” e lo invita ad esporre con una personale nella sede istituzionale di Palazzo Panciatichi a Firenze.

A partire dal 2002 la Camera Nazionale della Moda e il Comune di Milano gli commissionano i suoi “busti dipinti” da assegnare a giornalisti di livello internazionale quale “Premio Milano per la Moda”Assegnato a Suzy Menkes dell’Herald Tribune.. Sempre nel 2002 espone con la personale “L’Eco del sogno”, curata dal critico Maurizio Vanni, al Convitto della Calza a Firenze e poi alla Galleria Tornabuoni di Pietrasanta: per la prima volta vengono presentati al pubblico i suoi busti dell’“Esercito di terracotta”. Nello stesso anno accetta di partecipare ad una serie di incontri con gli studenti del corso di laurea in “Progettazione della Moda” della Facoltà di Architettura all’Università di Firenze. Un’esperienza importante visto che gli stessi studenti porteranno avanti uno studio approfondito sul suo lavoro per realizzare oggetti di design ispirati alle sue opere.
Nel 2003 viene scelto dalla Toyota Japan per realizzare il calendario ufficiale della casa automobilistica, tirato in un milione e centomila copie, e inaugura un murale su lamina di ceramica per il Comune di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, dal titolo “Raggiungere il mare delle meraviglie”. Personale presso la Galleria Comunale La Rocchetta. Le edizioni “L’Epos” pubblicano il libro “La bella addormentata nel bosco” di Patrizia Veroli che l’artista toscano ha illustrato con dodici tavole ad acquerello.Personale alla Galleria Calandra Arte di Manarola. Nel febbraio si rinnova l’appuntamento con il “Premio Milano per La Moda”, con due nuovi busti dipinti,assegnati a Mariella Milani e Giusi Ferré. In agosto tiene una personale alla Galleria Faustini di Forte dei Marmi.

Nel 2004 proseguono le sue personali, ormai più di cento, a Miami, Potsmouth, Furnes (Belgio), Francoforte, Forte dei Marmi, Palermo, Cosenza e Pratolino (Firenze) dove propone per la prima volta “Ipotesi per un esercito di terracotta”. Partecipa inoltre alle fiere d’arte di Palermo, Miami e Furnes (Belgio). Altro divertissement d’autore è stata la realizzazione dell’etichetta per il vino “Casanova di Nittardi” dopo quelle ideate da Mitoraj, Penk, Berrocal, Tadini, Hundertwasser, Adami, Corneille. il suo bustino dipinto per il “Premio Milano per la Moda” viene assegnato a Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.

Nel 2005 espone al M’ARS Contemporary Art Museum di Mosca nell’ambito della mostra itinerante, “Il cappello e la creatività”. Personali a De Haan, Furnes e Knokke (Belgio), a Die Galerie di Peter Femfert a Francoforte e a Palazzo Pretorio di Certaldo dove, accanto al pulpito dipinto da Benozzo Gozzoli espone per intero il suo Esercito di terracotta. In dicembre Ghelli inaugura la sua personale di pittura e scultura nella basilica di San Francesco a Castelfiorentino. Per l’occasione viene pubblicata la monografia “Le vie del tempo” a cura di Maurizio Vanni.
Nel 2006 personali al Palazzo Coveri di Firenze La Maison realizza alcuni abiti con tessuti stampati con opere di Ghelli. Castello dei Conti Guidi e Galleria d’Arte Contemporanea di Poppi, Museo Archeologico di Massa Marittima, dove ha anche dipinto il Palio di agosto, Teatro Romano di Fiesole, Nieuwpoort e De Haan in Belgio. In agosto gli è stata assegnata la “Vela d’Oro” della Critica alla omonima rassegna internazionale di Marina di Ravenna.

Nel 2007 Realizza l’immagine per il festival internazionale 7 Sois 7 Luas. Personali a Miami, Montevarchi, Carrara, con la realizzazione dei primi busti in marmo presso la Statuaria Arte, Iseo, Faenza, Bredene e Herentals (B) e Jade in Germania.. Nel dicembre viene costituita la FONDAZIONE GIULIANO GHELLI a Poppi, Arezzo, dove è presente una sua antologica permanente e gli viene conferita la cittadinanza onoraria.
Nel 2008 ha presentato una personale all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, in contemporanea con il lancio della nuova Fiat 500 per il Giappone, realizzando un’esemplare unico della vettura con un suo intervento pittorico. Ha realizzato, in collaborazione con la Associazione Fornaci Storiche di Impruneta e Paul Massimo Popple un suo nuovo Esercito di Terracotta, esposto a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, in occasione del “Genio Fiorentino” Personali a Oeiras in Portogallo, Cartaja, Castro Verde e Castril in Spagna con 7 Sois 7 Luas. Personale al Palazzo dell’Abbondanza di Massa Marittima, alle Vecchie Prigioni del Palazzo del Podestà di Radda In Chianti e presso il Centro Espositivo Comunale La Filanda di Loro Ciuffenna.

Nel 2009, Galleria Modenarte Modena. Realizzazzione del drappellone per il Palio di Siena del 16 agosto. Scuderie di Palazzo Moroni a Padova. “Le Porte della Fantasia” personale in Sala D’Arme di Palazzo Vecchio e Galleria Mirabili a Firenze.
Nel 2010 espone a Prato, Castello dell’Imperatore, Lucca L.U.C.C.A., Sala d’Arme e Chiostro Monumentale della Basilica di Impruneta, Fornace M.I.T.A.L. per Tuscia Electa e Galleria Palazzetto Alamanni a Montevarchi.
Nel 2011 Personale a De Hann (Belgio). “La Fabbrica della Fantasia” a cura di Sandra Stanghellini, personale al Museo Piaggio di Pontedera a conclusione del Cantiere d’Arte Ghelli con gli studenti dei licei Classico e Scientifico.  Nel 2012 Ponte de Sor Portogallo e Frontignan Francia, nei Centri Sete Sóis Sete Luas. Firenze, Museo di Scienze Naturali La Specola.   Nel 2013 Pontassieve, Sala delle Colonne, Poppi Castello dei Conti Guidi ”Racconti a colori”. Firenze, Palazzo Panciatichi, Consiglio Regionale della Toscana,.” 50 anni in viaggio tra pittura e scultura ” .Vetulonia (Gr) Museo Archeologico Isidoro Falchi.  È presente su L’Arte del 900 di Lara Vinca Masini, edizioni Giunti-L’Espresso.   Il 2 giugno 2013 gli è stata conferita da Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

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