Morte di Luca Raso al Forte Belvedere: condannati ex assessore e dirigente

Condannati l'ex assessore alla cultura del Comune di Firenze e il direttore della direzione cultura. Assolto il perito tecnico che redasse il piano per la sicurezza

Oggi pomeriggio sono stati condannati per omicidio colposo, con pena sospesa, l'ex assessore alla cultura di Firenze Simone Siliani (un anno) e il direttore della direzione cultura del Comune Giuseppe Gherpelli (10 mesi) nel processo sulla morte del ventenne romano Luca Raso. La sera del 2 settembre 2006 il giovane morì precipitando da uno dei bastioni del Forte Belvedere. Luca Raso fu ingannato dal buio e dalle carenti misure di sicurezza. Il Forte, di proprietà comunale, era aperto per iniziative culturali pubbliche dell'estate fiorentina.

Lo stesso giudice, Susanna Raimondo, ha assolto invece il perito tecnico Ulderigo Frusi, terzo imputato del processo, che redasse il piano per la sicurezza. Il pm Giulio Monferini aveva chiesto due anni di carcere per Siliani, due anni e due mesi per Gherpelli, e due anni e sei mesi per Frusi.

Per il perito Frusi l'assoluzione è stata riconosciuta dal giudice 'per non aver commesso il fatto'. Il giudice Raimondo ha anche stabilito provvisionali immediatamente esecutive da 70.000 euro per la madre di Luca e da 35.000 euro per il fratello. Il legale della famiglia Raso, avvocato, Maria Calisse, farà ricorso in appello per un aggravamento delle condanne e una rideterminazione dell'assoluzione per Frusi, ed ha annunciato la richiesta di risarcimento agli imputati in sede civile.

"Sono soddisfatta per le due condanne - ha commentato Angela Manni, madre di Luca Raso - perché così vorrei che ora capissero che loro hanno contribuito alla morte di mio figlio. Siccome finora non è successo, spero che adesso queste condanne smuovano le loro coscienze. Sono perplessa invece per l'assoluzione del terzo imputato perché fu lui a fare il piano per la sicurezza".

Mesi fa Angela Manni, insieme alla madre di Veronica Locatelli, ha avuto modo di visitare il Forte Belvedere: "Abbiamo visto che stanno facendo grandi lavori, modifiche ai pendii, abbassati, e ai parapetti, rialzati - ha detto - Io spero solo che per quando il Forte riaprirà, mi risulta presto, il sindaco Matteo Renzi voglia pensare a porre una targhetta dove si ricordano Luca e Veronica, incolpevoli vittime di inefficienze di altri. Luogo dove noi madri possiamo portare un fiore e ricordare i nostri figli che non ci sono più".
 

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