Strage dei Georgofili: morta Giovanna Maggiani Chelli

Era la voce delle vittime dell'attentato. Si è spenta dopo una lunga malattia

Addio a Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via de' Georgofili. Attentato mafioso che coinvolse la figlia della signora Chelli. Quest'ultima si è spenta nella sua casa di La Spezia dopo una lunga malattia. Il sindaco Nardella ha ricordato il suo impegno: "Si è battuta senza sosta per 26 anni convivendo con il dolore perché giustizia fosse fatta fino in fondo".   "Giovanna - ha aggiunto  il sindaco - era la voce delle vittime dell'attentato del 27 maggio 1993. Una donna coraggiosa e tenace che contagiava nella sua passione civile per la ricerca della verità". "E a tutti noi ha affidato un compito da portare avanti - ha concluso il sindaco Nardella - continuare nella battaglia perché sia fatta luce completa su quella tremenda pagina della storia della nostra Repubblica".

Cordoglio anche in Consiglio comunale. "Una donna straordinaria per l'energia e la costanza con cui ha combattuto per la verità e la giustizia e contro la mafia" ha detto il presidente Luca Milani esprimendo il cordoglio dell'assemblea cittadina.  "Nominata Cavaliere della Repubblica per il suo comprovato impegno, non ha mai arretrato di un passo ed ha lottato fino all'ultimo perché le vittime di quella odiosa strage avessero giustizia. Firenze certo non la dimenticherà. Ai familiari giunga l'abbraccio e l'affetto di tutto il Consiglio comunale". I funerali si svolgeranno domani a La Spezia in forma privata.

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato un telegramma alla famiglia che si apre così: "Ho appreso con dolore della morte di Giovanna Maggiani Chelli e rivolgo alla famiglia e a tutte le persone che con lei hanno condiviso il lavoro dell'Associazione, le mie profonde e sincere condoglianze".

 Si unisce al cordoglio anche l'assessore regionale alla legalità Vittorio Bugli. "Giovanna Maggiani Chelli ha dedicato 26 anni della sua vita a tenere viva la memoria delle vittime della strage di via dei Georgofili. Si è battuta con tenacia per chiedere verità e giustizia e lo ha fatto con umanità e grande passione civile. E' stata un punto di riferimento e uno sprone instancabile per l'azione delle Istituzioni e della Regione. Nel nostro Centro di documentazione Cultura della Legalità Democratica, nato proprio in seguito alla stagione delle stragi mafiose del ‘93, oggi è conservata parte della documentazione processuale sull'attentato di Firenze oltre agli atti delle inchieste parlamentari, con lo scopo di testimoniare quella triste pagina della storia del nostro Paese". "Solo alcuni mesi fa - ha aggiunto Bugli - Giovanna ha voluto donare al Centro la documentazione raccolta dall'Associazione nel corso dei processi sulla strage. Un gesto per noi molto importante ma che, a maggior ragione visto oggi, ha forse voluto fare per dirci di andare avanti nella ricerca della verità completa su quanto avvenne in quegli anni e che colpì tremendamente le vittime, le loro famiglie e tutta Firenze con la strage di Via dei Georgofili. Anche per questo la Regione ha sempre sostenuto la giornata commemorativa della strage e delle sue vittime, combattendo a fianco di questa donna coraggiosa. E così continueremo a fare come continueremo a portare avanti le iniziative per la legalità con ancora maggiore determinazione".

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