Centro bloccato, tensioni in consiglio regionale tra manifestanti e forze dell'ordine / FOTO

Denunciano le condizioni delle case popolari di Sant'Ermete a Pisa. Hanno chiesto di entrare in commissione

Questa mattina una decina di residenti delle case popolari di Sant'Ermete a Pisa hanno organizzato una manifestazione - non autorizzata - di fronte alla sede del Consiglio regionale della Toscana in concomitanza con la terza commissione regionale, che si occupa di politiche abitative e che oggi dovrebbe affrontare una discussione sullo stato delle strutture di edilizia residenziale pubblica. 

Ai manifestanti sarebbe stato riferito che potevano accedere a Palazzo Panciatichi per questo hanno cercato di oltrepassare il cordone della polizia presente all'ingresso dell'edificio. Da qui è nato un diverbio tra forze dell'ordine e manifestanti. "Ci hanno preso a manganellate", ha detto una signora. Un uomo invece ha mostrato un labbro leggermente tumefatto. I manifestanti denunciano le scarse condizioni igieniche e i disagi che ogni giorno sono costretti a vivere nelle case popolari. Sono poi stati ricevuti in commissione regionale. 

Una delle manifestanti è stata fermata dalle forze dell'ordine dopo essere entrata in consiglio regionale. Appena la donna è stata portata via con l'auto della polizia, gli altri contestatori hanno seguito la vettura lungo Via Cavour. I poliziotti, in tenuta antisommossa, li hanno quindi allontanati. Momenti concitati, il traffico è stato interrotto, dopo i quali due manifestanti sono stati a loro volta ammanettati e portati via. 

Nel tardo pomeriggio il gruppo di Sì-Toscana a Sinistra ha fatto sapere che chiederà di visionare le riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza per "vederci chiaro" su quanto avvenuto tra manifestanti e polizia. "Oggi - riassumono i consiglieri regionali di Sì Tommaso Fattori e Paolo Sarti - la commissione Sanità, come da calendario, aveva in programma di affrontare la questione degli alloggi popolari di Sant'Ermete a Pisa. Strutture fatiscenti, su cui c'è da tempo l'impegno fin qui disatteso della Regione Toscana. Noi e il gruppo M5S avevamo chiesto e ottenuto di far entrare ad ascoltare i lavori in Commissione una delegazione formata da dieci manifestanti. All'ingresso, dopo una non motivata resistenza da parte della polizia a farli entrare, ci sono state urla e spinte. All'uscita della delegazione, dopo l'incontro avvenuto in maniera del tutto regolare e serena con i consiglieri, è stata fermata una giovane donna che era priva di documenti. Ne sono seguiti lunghi momenti di concitazione e altre due persone sono state fermate, per aver dato qualche manata alla vettura della digos, che portava via la loro compagna.

"Noi siamo preoccupati sottolineano Fattori e Sarti - perché questo non è uno stadio, è un'istituzione regionale. Queste persone erano state invitate dai gruppi consiliari, non c'era alcun motivo per far salire la tensione fino a questo punto. Vogliamo vederci chiaro e chiederemo di acquisire i filmati di sorveglianza, per vedere esattamente cos'è successo. Ci sono testimoni che danno una versione dei fatti diversa da quella dei funzionari di Pubblica Sicurezza. Dispiace perché con una gestione diversa si sarebbe evitato questo epilogo così brutto".

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