La Misericordia di Firenze e i suoi servizi in numeri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze nasce ufficialmente nel 1244 e assunse sin da subito l’impegno caritatevole dell’assistenza a carcerati ed infermi e il pietoso incarico di seppellire i morti, compiti questi che non voleva prendere in carico nessuno. Dal 1244 ad oggi non ha mai interrotto la sua missione di carità e solidarietà a favore dei più bisognosi, sapendosi adattare ai cambiamenti storici e sociali in cui ha operato, senza cambiare i suoi principi fondativi. Dalle emergenze all’assistenza a domicilio di anziani e malati, dal trasporto degli infermi al servizio di telesoccorso, dal prestito gratuito di attrezzature sanitarie alle donazioni del sangue.

Tanti i servizi messi a disposizione dei cittadini con impegno costante in modo attento alle moderne esigenze e alle nuove emergenze: dalla Protezione Civile e la sua unità cinofila da soccorso al centro di ascolto anti-usura, dagli ambulatori specialistici e di diagnostica strumentale alla Fondazione San Sebastiano che si occupa di persone affette da disabilità intellettiva grave e alle residenze per anziani (Il Bobolino per autosufficienti e Villa Laura per i non autosufficienti). Nel corso del 2016 sono stati erogati 127.818 servizi ambulatoriali tra visite, prestazioni infermieristiche gratuite e quelle a domicilio. I 1.753 volontari attivi hanno effettuato nel corso dell’anno 30.473 trasporti sanitari e 12.704 trasporti sociali di cui 13.054 emergenze e il servizio di aiuto alimentare ha sfamato 925 famiglie ( 2.899 persone). Dall’esperienza di Misericordia di Firenze e dalla competenza di OFT S.p.A. (Ofisa) è recentemente nato anche il Consorzio servizi funebri della Misericordia per offrire ai cittadini un servizio professionale e conveniente.

Svolge anche l’assistenza e l’accoglienza alle famiglie ed è contattabile 24 ore su 24. Il 20 gennaio del 2016, la Misericordia di Firenze ha inaugurato il nuovo museo all’interno della sua sede di piazza del Duomo, un percorso creato per raccontare la storia unica. Fin dalle sue origini l’Arciconfraternita si è adoperata per l’assistenza agli ultimi, ai più bisognosi, ma il suo impegno si è profuso in una più vasta opera di soccorso preoccupandosi anche di dotare le fanciulle povere, liberare dalle prigioni i carcerati per debiti, fornire sussidi a malati indigenti e provvedere alla sepoltura dei poveri. Fu però nel corso delle numerose pestilenze, che dal 1325 in poi colpirono Firenze, che i fratelli della Misericordia fornirono le più grandi prove di carità. Si aggiravano per le vie della città con la caratteristica “buffa” – la parte inferiore del cappuccio che aveva lo scopo di tenere celato il volto del benefattore poiché il bene doveva essere fatto in forma anonima – per dare soccorso agli appestati. Nel corso dei secoli l’impegno dei confratelli con la veste nera non è mai venuto meno: dagli anni della peste alle epidemie di tifo e colera; dalla prima guerra mondiale all’epidemia di febbre spagnola del 1919 al tragico scoppio della polveriera di San Gervasio nel quartiere di Campo di Marte, dalle incursioni aree dell’ultimo conflitto ai convulsi giorni della resistenza. Anche in occasione dell’ultima catastrofe che in ordine di tempo ha colpito Firenze, l’alluvione del ’66, la Misericordia accorse con uomini e mezzi nelle zone più colpite dalle acque dell’Arno portando soccorso e sostegno ai fiorentini.

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