Migranti, in Toscana 200 richiedenti asilo

Il sindaco Dario Nardella agli esponenti del Carroccio: “Li manda Salvini, curioso di vedere la faccia dei leghisti”

Dal Friuli Venezia Giulia arriveranno in Toscana 200 migranti, come anticipato dal Corriere Fiorentino. E, come ogni volta che si parla di migranti, riesplodono le polemiche, facendo passare in secondo piano moltissime altre problematiche che invece meriterebbero magari più attenzione.

“Sono cinque volte di più di quelli che erano a bordo della Sea Watch. In quel caso Salvini e la Lega hanno monopolizzato l'agenda politica per giorni e giorni, 'coprendo' mediaticamente una manovra correttiva da 10 miliardi”, sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo che nel pomeriggio di oggi è arrivata l'ufficialità dell'arrivo delle duecento persone.

“Ora sono curioso di vedere le facce dei consiglieri regionali della Lega. Orrori di sillabazione a parte, hanno passato il martedì a fare sceneggiate ed emendamenti in consiglio regionale. Ora il loro capo, nonché ministro degli Interni, invia in Toscana duecento migranti. Noi siamo per l'accoglienza nella legalità e come sempre siamo pronti a fare il nostro dovere. Loro da che parte stanno? Faranno manifestazioni con le magliette sgrammaticate e ordini del giorno contro il loro ministro?", chiede il sindaco, con il chiaro riferimento alla gaffe grammaticale dei leghisti mercoledì scorso.

“Il governo farebbe un servizio al Paese se smettesse di fare propaganda e iniziasse ad occuparsi dei problemi reali. Non è mai troppo tardi, anche se un anno e mezzo l'hanno già perso”, aggiunge Nardella.

I migranti arrivano dai Cas (Centri di accoglienza strordinaria) di Trieste. A Firenze ne saranno accolti 34, mentre 27 andranno a Prato. E anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, prende atto della notizia e lancia un monito a Salvini.

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“Prato non ha alcun problema ad accogliere 27 richiedenti asilo, ma è bene che i cittadini sappiano come stanno le cose. Il ministro Salvini è venuto ben due volte a Prato in prossimità del voto, con tanti slogan e nessun impegno concreto per la nostra città".

“Come amministrazione comunale - aggiunge Biffoni -, abbiamo chiesto al governo un aumento delle forze dell'ordine, più personale per agenzia delle Entrate, Inail, Inps e ispettorato del lavoro, un'attenzione forte sul rispetto dei diritti dei lavoratori e non è arrivato niente”. Ad ogni modo, ha concluso il primo cittadino di Prato, “la nostra città non ha problemi e li accoglierà come è doveroso”.

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