Protesta all’assessorato urbanistica, l’Ordine: “Non è un architetto”

Maurizio Toma, il presidente del comitato per la tutela ambientale e paesaggistica del Galluzzo non risulterebbe iscritto ad alcun Ordine degli architetti d'Italia

La protesta ha funzionato, Maurizio Toma ieri pomeriggio si è liberato dalle catene quando l’assessore comunale all’urbanistica Elisabetta Meucci ha deciso di riceverlo, a seguito della protesta mattutina contro il “sistema di diffusa irregolarità con la quale verrebbe gestito il settore dal Comune". "E' stato un incontro proficuo - ha spiegato Toma dopo il faccia a faccia - le ho esposto vari casi di anomalie riscontrate dal comitato che presiedo, lei mi ha garantito che si informerà e mi farà sapere".

Toma che contrariamente a quanto riportato non risulterebbe, secondo l'Ordine fiorentino degli architetti, "iscritto ad alcun Ordine degli architetti in Italia" non solo è stato ricevuto dal membro della giunta, persino il sindaco Renzi ha promesso che aprirà le porte di Palazzo Vecchio per prendersi “un caffé" con lui. Un incontro non tra facce nuove visto che Toma, presidente del comitato per la tutela ambientale e paesaggistica del Galluzzo, nelle amministrative del 2009 era stato candidato al Consiglio comunale nella lista che sosteneva lo stesso Renzi.

QUADRA - Il presidente fu anche tra i primi ad evidenziare anomalie in quello che sfociò nel cosiddetto caso “Quadra”, e da quanto detto ieri avrebbe anche una nuova notizia di reato da portare in Procura. Renzi ha dato merito delle segnalazioni passate con qualche “Ma”. “Proprio perché ricordo le sue battaglie anti-Quadra trovo sconcertante che oggi egli sostenga di non vedere discontinuità, o di vederne troppo poca, tra quel periodo in cui si è costruito oggettivamente troppo e il nostro Piano strutturale a volumi zero (per altro realizzato senza conferire alcuna consulenza esterna, probabilmente unico caso in Italia). Ma lo ascolterò comunque con piacere".

RENZI -  "Vorrei però ricordare - ha affermato il sindaco - che uno dei primi atti di questa amministrazione è stato quello relativo alla variante alle norme tecniche di attuazione (quelle che i media hanno appunto ribattezzato 'norme anti Quadra') per impedire la costruzione di edifici all'interno di isolati. Gli uffici dell'urbanistica, sotto la guida dell'assessore Elisabetta Meucci e del direttore Domenico Palladino, stanno portando avanti una gran mole di lavoro. Sono state realizzate 52 varianti al vecchio Prg. Sono stati demoliti 33 immobili abusivi tra i quali, ad esempio, lo scheletro in cemento armato di un edificio a due piani in una zona collinare, 2 villini ad un piano ed un manufatto ad uso falegnameria di oltre 700 metri quadrati oltre all'immobile ex Poste in via del Pratellino che per quaranta anni ha deturpato il volto della città. In tre Quartieri della città - prosegue Renzi -, 1, 3 e 4, tutte le richieste di permessi a costruire in sanatoria sono state totalmente evase; restano ad oggi solo un centinaio di fascicoli relativi ai Quartieri 2 e 5. Dal gennaio 2010 ad oggi l'ufficio ha curato oltre 8000 fascicoli fra Dia (Denuncia di inizio attività) e Scia (Segnalazione certificata di inizio attività)". "Ricordato tutto ciò - conclude Renzi -, dico a Maurizio che sono allergico ai lucchetti e alle catene ma non ho cambiato il numero di cellulare. Aspetto dunque un suo sms".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Formaggio e uova richiamati per rischio contaminazione

  • Lavaggi in lavatrice senza sapone con le "sfere magiche": ecco la novità | FOTO

  • Incidente in via Nardi: scooter travolto da auto, 22enne gravissima

  • Firenze, gli eventi da non perdere questo weekend

  • Gavinana: senzatetto morta nei giardini / FOTO

  • Parcheggi su strisce blu: gratis per tutti i residenti a partire dal 30 marzo

Torna su
FirenzeToday è in caricamento