L'"Attilinapower" a Firenze: Martina Attili tra "cherofobia" e... un diario segreto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Martina Attili, sorriso contagioso, sguardo trasparente e microfono lasciato sul tavolo per iniziare una chiacchierata informale, ha presentato alla Feltrinelli nella serata del 18 febbraio il suo esordio letterario “Baci amari e musica d’autore” di Longanesi. Classe 2001, già protagonista di X Factor, ha personalità da vendere e l’aspetto “baby” rivela ben presto caparbietà e determinazione. Del resto è un’artista completa: ha recitato in fiction italiane quali “Che Dio ci Aiuti” e “L’onore e il rispetto”. È diventata famosa con l’inedito “Cherofobia”, quella forma d’ansia derivante dalla paura di essere felici, che ha dato il nome all’ep e al tour di concerti del 2019. Il singolo ha conquistato il disco di platino, ha totalizzato milioni di visualizzazioni su Spotify, Un ciclone anche al pianoforte e sui social, dove in tanti la identificano ancora con l’hashtag #attilinapower. Per lei cantare ha significato la salvezza, un lasciapassare per la vita e per la realizzazione personale. Tra i suoi punti di riferimento cita per esempio David Bowie, ma per scoprire di più sui suoi orientamenti e sul suo modo di essere basta aprire il romanzo dove si mette a nudo o seguire uno dei suoi eventi in giro per l'Italia. La protagonista del romanzo si chiama Sara, ha 16 anni, e gareggia per la Nazionale di pattinaggio fino a un maledetto incidente che le spalanca l’inferno delle paure e del vuoto. E’ la storia di chi impara, per necessità, a rialzarsi anche se pesa come un uccellino, anche se scrive brani che trafiggono il cuore come mille lame. L’autrice scrive trovando il coraggio di scavare nell’inespresso e nelle fragilità di cui, a volte, si ha paura di parlare. Da cosa deriva la svolta? Forse da quella caparbietà che Martina Attili possiede con naturalezza da sempre. «La forza in realtà -ha detto la cantante- nasce dalla capacità di ammettere che si ha un problema e di chiedere aiuto per risolverlo. La protagonista riesce a superare l'impasse grazie a chi le sta intorno, spero che venga fuori dalle pagine del libro. La consapevolezza è il primo passo». Martina Attili è coinvolta anche in campagne sociali, ad esempio si è ripetutamente schierata contro il bullismo e il cyberbullismo quale testimonial del Centro Nazionale contro il Bullismo/Bulli Stop. «Se farò un prossimo libro -ha rivelato Attili- magari lo farei in modo differente, dalla prima alla terza persona, con in mezzo tanta musica. Quello che non cambierei è il lato motivazionale, finché posso aiutare qualcuno anche con le parole vado avanti». In un qualche modo si sente a suo agio sia in libreria sia tra le folle dei concerti.

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