Sabato la manifestazione a Firenze contro la vendita di Ataf

Partirà alle 15 da viale dei Mille il corteo organizzato dal Comitato contro la privatizzazione. Sono 63 le sigle, associazioni, comitati e partiti che hanno aderito all'iniziativa

La vertenza Ataf torna in piazza. Stavolta tuttavia non si tratta di uno sciopero generale dei dipendenti dell’azienda gigliata, ma di una manifestazione trasversale promossa dal Comitato contro la privatizzazione di Ataf. Un corteo che rientra nell’ottica di Firenze Bene Comune. In sostanza, per gli organizzatori, il nodo del trasporto pubblico è un bene da difendere con i denti, senza tentennamenti o, come nel caso fiorentino, senza farlo passare sotto i capitali privati. “Proprio in questo momento storico così difficile – ha sottolineato Laura Bennati del Comitato – le istituzioni dovrebbero pensare a politiche di rilancio, non attuare politiche di svendita. Il Comune di Firenze in tutti modi ha cercato di screditare i lavoratori per giustificare questa operazione. Ma i cittadini ormai sanno bene qual è la verità, hanno capito che la crisi dell’Ataf e dei suoi conti, è da attribuire solo alla politica che ne ha succhiato tutto il sangue”. Così sabato prossimo i fiorentini contro l’operazione privatizzazione sfileranno per le strade della città. Il ritrovo è fissato alle ore 15 in viale dei Mille, proprio davanti al deposito delle Cure. E gli attestati di stima sono giunti un po’ da tutto il territorio. Ad oggi sono ben 63 le sigle, le associazioni ed i comitati che hanno aderito all’iniziativa.

Tra questi tutti e 12 collettivi studenteschi della città, Cobas, USB, il Movimento 5 Stelle, tutti i partiti della sinistra radicale, tra cui Sel che questa mattina in una nota ha rivolto un vero e proprio appello ai fiorentini: “Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini, i movimenti, le realtà associative, politiche, sindacali e sociali attivi nella lotta contro la svendita del patrimonio pubblico. E’ necessario trovare una sempre maggiore condivisione tra le tante realtà cittadine, e non solo, in lotta contro gli effetti delle politiche liberiste e recessive che le amministrazioni del territorio fiorentino adottano in continuità con l'Europa e il Governo italiano. Chiediamo il rispetto del voto referendario del giugno 2011 e denunciamo le scelte del Sindaco Renzi che ignora deliberatamente la volontà della maggioranza degli elettori”.

Ornella De Zordo (perUnaltracitta’) ha posto l’accento sulle “migliaia di firme raccolte nelle settimane scorse, a dimostrazione di come questa città chieda che il trasporto pubblico locale resti pubblico e venga rilanciato con una parte delle ingentissime risorse attualmente destinate alle cosiddette ‘grandi opere’ che sono spesso inutili, dannose e fonte di aumento del debito pubblico”
 

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