Mostro di Firenze, Vigilanti “Il mandante? Un medico mugellano”

A più di 30 anni dall’ultimo omicidio l’inchiesta sugli assassini delle coppiette è stata riaperta. L’ex legionario avrebbe indicato uno dei mandanti in un interrogatorio

Sarebbe un medico residente a Dicomano, in provincia di Firenze, e ormai più che ottantenne uno dei mandanti del ‘Mostro di Firenze’. Lo avrebbe riferito Giampiero Vigilanti, l’87enne pratese indagato in questa nuova inchiesta sugli assassini delle coppiette, in un interrogatorio. E’ quanto rivelato dal quotidiano la Nazione.

Si tratterebbe dell’ex medico di Vigilanti che comunque continua a dirsi totalmente estraneo ai delitti. La Nazione scrive che sarebbero avvenute perquisizioni in casa del dicomanese ma queste non avrebbero offerto elementi a sostegno dell’accusa dell’ex legionario. 

Il caso del ‘Mostro di Firenze’ è uno dei più grandi misteri italiani. Il primo omicidio ci fu nel 1968, quasi 50 anni fa. In un primo momento gli investigatori seguirono la pista del killer solitario. Poi passarono a indagare su un gruppo di persone. Infine, la pista dei mandanti. Il mostro di Firenze, il maniaco delle coppiette, ha colpito otto volte, uccidendo 16 giovani, tra il 1968 e il 1985, sulle colline fiorentine. La verità giudiziaria ha portato alle condanne di Mario Vanni, all'ergastolo, e Giancarlo Lotti, 26 anni, quali autori materiali di almeno quattro degli otto duplici delitti, quelli di Montespertoli, Giogoli, Vicchio e Scopeti. Pietro Pacciani, l'altro ''compagno di merende'', è morto in attesa di giudizio, dopo una condanna in primo grado, un'assoluzione in appello e un annullamento della Cassazione. 
Fu Lotti a far partire l'inchiesta ter, sui mandanti. Nel 1996 raccontò che i reperti asportati ad alcune vittime sarebbero finiti, in cambio di soldi, a un dottore. La procura identificò il dottore nell'ex farmacista di San Casciano, Francesco Calamandrei, assolto però dall'accusa nel 2008.

E adesso spunta il nome di un altro medico. Fin da subito gli inquirenti pensarono che ci fosse un esperto di medicina dietro ai delitti: i genitali delle donne uccise venivano esportati in modo chirurgico. L'ottantenne indicato da Vigilanti inoltre sarebbe di Dicomano, comune che dista pochi chilometri da Vicchio, il paese originario dell'ex legionario e dello stesso Pietro Pacciani. 
 

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