Gonfalone d'Argento alla memoria di Lorenzo Orsetti: "Facciamo come lui, scegliamo da che parte stare" / FOTO

Consegnato alla famiglia dal presidente del consiglio regionale Giani e da Tommaso Fattori di Sì Toscana a Sinistra, che aveva proposto il conferimento

Gonfalone d'argento per Lorenzo Orsetti, il giovane fiorentino ucciso in Siria lo scorso marzo combattendo al fianco dei curdi contro l'Isis. E' la massima onorificenza del Consiglio regionale ed è stato consegnato questa mattina alla famiglia di Lorenzo presso la sede della Regione di via Cavour, alla presenza del padre Alessandro, della madre Annalisa e della figlia Chiara.

Il padre di Orsetti: "Non facciamone un santino"

“Non facciamo di mio figlio un 'santino', qualcosa che si mette lì da un lato. Lorenzo sia un esempio. Ha tracciato e mostrato il cammino da intraprendere, scegliendo da che parte stare. A chi ha apprezzato la sua esperienza, dico che ci sono battaglie da intraprendere anche oggi: ambientali, sui migranti, sulla giustizia sociale”, ha detto il padre di Lorenzo, Alessandro Orsetti, ricevendo l'onorificenza dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e da Tommaso Fattori, il consigliere di Sì Toscana a Sinistra che aveva presentato la mozione, poi votata all'unanimità dal consiglio, per chiedere il conferimento.

“Sono molto contento che la Regione Toscana l'abbia concesso, per Lorenzo e per la rivoluzione curda. Anche per quello che può rappresentare l'idea di Lorenzo: un giovane che ha scelto da che parte stare, fino a partire in missione per una causa importante”, ha proseguito Alessandro Orsetti, mantenendo la grande dignità che lo ha contraddistinto in tutti questi mesi, dopo la morte di Lorenzo. Ancora scosso naturalmente, parlando del figlio, come la madre Annalisa e la sorella Chiara.

VIDEO / Il testamento di Lorenzo: "Lo rifarei mille volte"

Orsetti ha inoltre ricordato il crowdfunding lanciato per sostenere le spese legate al rientro della salma ma anche “per riprendere gli scritti di Lorenzo e diffonderli, e per mantenere il filo con i curdi del Rojava (la Regione del Kurdistan dove combatteva Lorenzo). A settembre probabilmente nascerà un'associazione con il nome di Lorenzo”, ha aggiunto il padre.

Lorenzo Orsetti, "partigiano" del nostro tempo

“Lorenzo Orsetti è stato un vero e proprio partigiano del nostro tempo, nei fatti e non a parole. In un'epoca di chiusure egoistiche, di nuovi muri, in un periodo nel quale c'è perfino chi non vuole salvare chi scappa dalle guerre e dalle sofferenze, Lorenzo ha deciso di dare la propria vita per gli altri, combattendo al fianco del popolo curdo, un popolo che si batte per una società multietnica, ecologista e femminista”, ha sottolineato Tommaso Fattori.

Fattori ha ricordato anche alcune tra le ultime parole lasciate da Lorenzo Orsetti. “Nel suo testamento, pur sapendo che avrebbe potuto morire, ci ha detto che la sua vita è stata un 'successo'. In un'epoca nella quale associamo il successo alla fama, al potere, ai soldi, per Lorenzo il successo è stato mettere la propria vita a disposizione degli altri, per un progetto comune e per un ideale”, ha proseguito Fattori.

Chi era Lorenzo, ucciso dall'Isis / FOTO

“Il Gonfalone d'argento esprime orgoglio verso un uomo che ha dato la sua vita per quegli stessi valori per i quali combatteva chi 75 anni fa, negli anni della Resistenza, lottò per la libertà e la democrazia”, ha aggiunto Eugenio Giani, proponendo un “gemellaggio” con il Kurdistan. Lorenzo Orsetti è sepolto al cimitero delle Porte Sante di San Miniato, accanto a 5 partigiani.

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