La legittima difesa vista da Firenze. Nardella: "I cittadini chiedono sicurezza"

Plauso del sindaco all'approvazione della nuova legge: "Dobbiamo dare risposte alle preoccupazioni"

Sì alla legittima difesa, ma solo di notte. La Camera ha dato il via libera al nuovo provvedimento predisposto dalla maggioranza di governo. Ma le polemiche non si placano e arrivano fino in riva d'Arno. Perché anche a Firenze il tema criminalità scalda la gente ed il sindaco Dario Nardella, che da tempo sta provando ad adottare provvedimenti nuovi per la tutela della sicurezza (vedi telecamere anti-degrado, come l'idea messa in campo per via Palazzuolo), non manca di esultare.

Insomma la sicurezza può essere anche un tema di sinistra, in una città da anni governata dal Pd e dai partiti da cui discende? Il sindaco si dice sicuro di interpretare il sentire della "stragrande dei maggioranza" dei suoi cittadini, "che sono ogni giorno preoccupati, spaventati dai furti in casa, che spesso si trasformano in vere e proprie rapine, quando vi sono delle persone". Chi critica la norma, invece, "non si rende conto di quanta richiesta c'è di maggiore sicurezza nelle nostre città. Sicurezza vuol dire più libertà - sottolinea -. Le città più sicure sono più libere e più democratiche". 

"Non inseguiamo la peggiore destra, ma rappresentiamo l'unico argine democratico e di buonsenso alla destra estremista che propone come soluzione di difesa dei cittadini il Far West", ha spiegato. "Il Pd, invece, ha fatto benissimo a portare in Parlamento e a votare una modifica dell'articolo 52 e di altre parti della normativa sulla legittima difesa", ha aggiunto replicando a un post dello scrittore Roberto Saviano, che ha attaccato il decreto Minniti e la legge sulla legittima difesa.

Il sindaco apprezza dunque l'introduzione della possibilità di reazione nei casi di intrusione violenta e con minacce, o notturna nelle abitazioni. Un'ulteriore innovazione che riceve il benestare di Nardella è la possibilità che viene accordata al giudice di pronunciarsi con una maggiore libertà in favore dell'aggredito. "Faccio un plauso al Pd e a chi ha votato alla Camera questa nuova norma, in particolare all'onorevole David Ermini, che ha sciolto alcuni nodi apparentemente insuperabili", ha sottolineato il sindaco. 

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