Vaccini, Saccardi: “Valutiamo legge regionale per mantenere l'obbligo”

Dopo le dichiarazioni del ministro Grillo sulle autocertificazioni

Dopo le ultime dichiarazioni del ministro della salute Giulia Grillo sui vaccini (“basterà un'autocertificazione per iscriversi a scuola”), è arrivata ieri la replica dell'assessore toscana alla sanità Stefania Saccardi, a margine della presentazione del rapporto sullo stato di salute della popolazione in Toscana.

“Se il ministro vuole togliere l'obbligo deve cambiare la legge”, le parole di Saccardi. Detto questo, “in passato avevamo presentato già una proposta di legge sulle scuole non dell'obbligo, asili nido e materne, perché questo è il campo di autonomia della Regione, per prevedere quell'obbligo che dopo è stato introdotto dalla legge nazionale. Valuteremo, eventualmente, se negli stessi termini possa essere opportuno far discutere e sottoporre nuovamente al consiglio regionale la proposta di legge, dopo che avremo letto i provvedimenti del governo”.

“Il dato importante è che abbiamo recuperato 20mila700 bambini, che adesso sono in regola con le vaccinazioni. Oltre all'aumento della copertura con l'obbligo vaccinale è migliorato il dialogo tra le strutture sanitarie e le persone: molti si sono convinti a vaccinare i figli dopo un colloquio”, aggiunge l'assessore.

Meningite C: casi in netto calo

Ieri sono stati diffusi anche alcuni numeri. Dopo la campagna vaccinale straordinaria della Regione Toscana per combattere la meningite di tipo C nel 2017 si sono registrati nella nostra regione solo 9 casi (-70% rispetto al 2016).

Per quanto riguarda altre malattie, l'anno scorso in 846 si sono ammalati di varicella (+13%), in 635 di scarlattina (malattia per la quale però non esiste un vaccino), in 370 di morbillo (+1.857,3%) con 4 casi di complicanze.

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Il morbillo ha avuto un picco in tutta Italia, con 5mila casi complessivi. L'età media dei casi è cresciuta, passando dai 15 anni nel 1994 ai 22 nel 2016. Circa l'85% dei pazienti colpiti non era vaccinato. Il contraccolpo si è sentito sul sistema sanitario toscano: il 40% dei casi casi ha richiesto il ricovero, quasi il 20% ha avuto necessità delle cure del pronto soccorso. Nessun decesso, ad ogni modo, è stato registrato nel 2017.

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