Le Cascine, blitz contro i pusher nel parco

Rintracciato anche il secondo spacciatore destinatario del daspo urbano

Ieri pomeriggio maxi blitz interforze contro lo spaccio di stupefacenti. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale hanno presenziato le zone urbane maggiormente colpite dal fenomeno, tra le quali il Parco delle Cascine e la zona intorno ai giardini della Fortezza.
Durante l’attività, gli operatori sono stati affiancatati dai cani antidroga che sono riusciti a scovare oltre mezzo chilo di stupefacente - 547 grammi di hashish e 90 di marijuana - ben nascosto tra le siepi delle Cascine. Altre dosi di stupefacente sono state poi sequestrate anche ai giardini della Fortezza.

Durante l'attività sono state 65 le persone identificate. Si tratta per lo più di cittadini del Gambia, Ghana, Nigeria, Sierra Leone e della fascia nordafricana.

DASPO - Sempre nel corso dei servizi interforze, in serata la polizia ha rintracciato un cittadino marocchino di 57 anni destinatario del “nuovo daspo urbano” - previsto dall’art. 13 del Decreto Legge n. 14 del 20 febbraio 2017 - emesso nei giorni scorsi dal Questore Alberto Intini, a seguito di specifici controlli che hanno portato, nelle ultime settimane, al fermo di decine di “pusher” tra Piazza Santo Spirito, giardini della Fortezza e Cascine.

Il soggetto destinatario del provvedimento è stato fermato in serata, non molto lontano dal Parco delle Cascine. Lo straniero, già condannato nell’ultimo triennio dal Tribunale di Firenze per spaccio e detenzione a fini di spaccio in Piazza Santo Spirito, un paio di settimane fa è stato controllato, sempre in prossimità di locali pubblici della medesima Piazza, in compagnia di pregiudicati con precedenti specifici.

Il questore ha adottato nei suoi confronti il divieto, per la durata di 2 anni, di accedere ai locali o esercizi pubblici di Piazza Santo Spirito e, comunque, di stazionare nelle immediate vicinanze degli stessi e di quelli delle vie limitrofe. Al divieto si accompagna anche l’obbligo di presentarsi in Questura tre volte a settimana e di rientrare nella propria abitazione in orari serali e di non uscirne prima delle 07.00 del mattino seguente.

Sull'operazione di ieri sono intervenuti anche il coordinatore dell'esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli insieme al coordinatore regionale e capogruppo in comune Francesco Torselli. "Il ministro degli Interni Minniti firmi un immediato decreto di espulsione nei confronti degli immigrati, per lo più richiedenti asilo e residenti nei centri di accoglienza, fermati ieri in un blitz delle forze dell'ordine al parco delle Cascine di Firenze".   

“Le Cascine, che secondo Renzi e Nardella sarebbero dovute diventare una sorta di 'Central Park' italiano, oggi sono centro di spaccio e di prostituzione a cielo aperto attive 24 ore su 24, un ricettacolo per i delinquenti che hanno allontanato i fiorentini dalla sua frequentazione. Le favole sulla mancanza di agenti da impiegare nel parco non reggono più - concludono Donzelli e Torselli - se il sindaco non è in grado di tenere sotto controllo del territorio, prima di lasciar cadere intere zone della città nelle mani di delinquenti e spacciatori, faccia un ‘mea culpa’ finale, rassegni le dimissioni e se ne vada a casa”.


 

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Commenti (3)

  • Dai batterbale no non recitare la partitina dell' alternativa, fatti un Po di giri in città e alle cascine e poi racconta le tue impressioni con coerenza

    • Avatar anonimo di batterbale no
      batterbale no

      Ci sono stata e sono d'accordo,oramai è un posto poco sicuro,ma non è con le espulsioni che si risolve il problema,la richiesta è tanta e c'è un ricambio continuo,ne arrestano 5 e il giorno dopo ce ne saranno altri 10.L'unica via è quella della legalizzazzione e non mi stancherò mai di ribadirlo.Il fenomeno va controllato,

  • Ripeto che se non effettuano subito le espulsioni il fenomeno sarà talmente incancrenito che non sarà più possibile estirparlo. I soggetti che vivono di spaccio sono in grado di guadagnare cifre impensabili che vengono inviati nei paesi di origine, questo permette ai famigliari di avere un radicale cambiamento nello stile di vita, cosa che risulterà evidente agli altri abitanti del luogo che a loro volta vorranno emulare chi guadagna cifre enormi tentando di entrare in italia. I soldi che vengono inviati tramite money transfer o sistemi interni sono molti, moltissimi direi, diversi milioni al mese solo da Firenze.

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