Giovani, in Toscana 89mila 'neet': non studiano né lavorano

Cresce il numero del fenomeno, che riguarda ragazzi e ragazze tra i 15 e i 29 anni: sempre di più verso il volontariato

In Toscana sono circa 89mila i cosiddetti “neet” (dall'inglese “not (engaged) in education, employment or training”), i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in programmi di formazione. Un numero cresciuto negli ultimi anni e che in Italia riguarda 2milioni e 214mila giovani.

Contemporaneamente negli ultimi anni si è registrato un aumento dei giovani che si dedicano al volontariato: +40% dal 1993 al 2016 nei giovani tra i 14 e i 17 anni, +44% tra i 18 e i 19enni, +37% nella fascia 20-24 anni.

Proprio sul ruolo del volontariato e sulla sua capacità di attrazione nei confronti di giovani e giovanissimi, inteso come strumento di formazione, crescita personale e partecipazione giovanile, si terrà il convegno “Giovani in transito. Le nuove frontiere del volontariato giovanile”, in programma a Firenze venerdì 20 ottobre, alle 15:30, all’Auditorium Al Duomo (via Cerretani 54r).

Il convegno sarà l’occasione per presentare i risultati della ricerca “Capire il cambiamento. Giovani e partecipazione” promossa e pubblicata da Cesvot nella collana “I Quaderni” e realizzata da Andrea Salvini e Irene Psaroudakis dell’Università di Pisa. Interverranno anche Federico Gelli, presidente Cesvot, Laura Mazzanti dell'Ufficio Giovanisì della Regione Toscana e Giovanna Soffici dell' Ufficio Scolastico Regionale.

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