Crisi Bagnolo: senza stipendio da mesi, in 25 fanno lo sciopero della fame

Da tre giorni va avanti la loro lotta davanti alla sede dell'azienda

Foto profilo Facebook 'Cgil Firenze'

Da tre giorni non mangiano e sono in presidio davanti alla sede di Bagnolo Srls (ditta di Calenzano che si occupa di pronto moda e stireria).

I circa 25 lavoratori della ditta la settimana scorsa sono stati allontanati dall’azienda dal proprietario, che ha detto di non avere i soldi per pagare loro lo stipendio (per il secondo mese consecutivo).

"I dipendenti, tutti stranieri di cinque nazionalità diverse (Afghanistan, Bangladesh, Costa d’Avorio, Senegal, Pakistan) - spiga una nota di Fictem Cgil - raccontano che lavoravano (anche per conto di noti marchi della moda) più ore del dovuto (e non retribuite) secondo il loro contratto (un part time)".

Davanti alla sede dell'azienda c'è un gazebo e tutto l'occorrente per vivere all'addiaccio. Hanno deciso di fare lo sciopero della fame perché: “Se non possono più mangiare i nostri figli, non mangiamo nemmeno noi”, hanno detto al sindacato.

I lavoratori sperano di incontrare domani la società in modo che la situazione si sblocchi.

“Si ripropone con forza il tema della trasparenza della filiera e della legalità nei settori produttivi - fa sapere la Fictem - chiederemo l’interessamento delle istituzioni sulla vertenza. Intanto restiamo qui al presidio permanente dei lavoratori, che sono letteralmente disperati: non sanno come pagare l’affitto di casa e di come provvedere alle famiglie, hanno diritto a essere ascoltati ed aiutati”.

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