Piazza della Vittoria, via ai lavori: mezza retromarcia del Comune, salvi (per ora) 13 pini su 37

Previsti 6 mesi di lavori, non si escludono nuove proteste contro il taglio di 24 alberi

Mezza retromarcia del Comune su piazza della Vittoria, al centro da mesi di un feroce scontro tra amministrazione e alcuni comitati. Tutto ruota attorno ai 37 pini rimasti nella piazza.

Sei piante furono tagliate tra le proteste nell'agosto scorso. Poi Palazzo Vecchio ha più volte annunciato e rinviato la partenza dei lavori di riqualificazione, mantenendo la volontà di abbattere tutti i pini rimasti.

Gli alberi, come risulta dalle carte in mano al Comune stesso, sono in classe di propensione al cedimento B o C e quindi non richiederebbero l'abbattimento (come invece richiedono le classi C/D o D).

Il taglio avviene perché, in sostanza, è “funzionale” al progetto di riqualificazione. Ed è questo che non va giù ai comitati.

Non lo ha nascosto, nella commissione ambiente di questo pomerigio, nemmeno il dottore forestale Luigi Sani, il tecnico scelto per svolgere “ulteriori approfondimenti diagnostici per valutarne la possibilità di conservazione” di 13 alberi.

La mezza retromarcia riguarda appunto questi 13 pini. Per chi conosce la piazza, quelli vicini a edicola, fioraio e fontanello Publiacqua. Per il momento non saranno tagliati.

Gli altri 24 pini andranno giù. I lavori, per un totale di 180 giorni e 500mila euro stanziati, inizieranno lunedì, 10 febbraio.

La riqualificazione comprende ripavimentazione della piazza, un pozzo per l'irrigazione, il rifacimento di sottoservizi vari, dell'impianto di smaltimento delle acque meteoriche, la predisposizione degli attacchi per un eventuale futura sistemazione di un bagno autopulente, un gazebo destinato agli utenti della piazza, 42 nuove panchine, 25 nuovi lampioni a led e, forse, un impianto wifi. 

E oltre cinquanta nuovi alberi, sempre pini, per un totale, sommati ai 13 che restano, di 68 pini nella futura piazza (oltre trenta in più di quelli attuali).

“I nuovi alberi avranno circonferenza minima di 18-20 cm, secondo una griglia d’impianto in grado di garantire lo sviluppo pieno e armonico delle chiome. L’assetto definitivo dell’impianto arboreo sarà raggiunto in cinque anni, in base ai risultati delle verifiche condotte in parallelo sugli esemplari esistenti”, spiega una nota di Palazzo Vecchio.

“Abbiamo cambiato il progetto originario per venire incontro alla cittadinanza e mantenere i pini”, spiega l'assessore all'ambiente Cecilia Del Re (il primo progetto prevedeva di abbatterli tutti e impiantare 130 piante di altre specie).

“Si poteva pensare una riqualificazione senza abbattimenti, i nuovi alberi cresceranno in 30 anni”, protestano però gli attivisti dell'associazione Piazza della Vittoria.

“Durante i lavori - ammette peraltro Sani -, è molto probabile, direi sicuro, che le radici dei tredici pini che lasciamo in piedi saranno danneggiate”. Quindi non si sa quanto resteranno in vita. Sabato 8 a mezzogiorno l'associazione annuncia una conferenza stampa in piazza. Non si escludono nuove proteste all'avvio dei lavori.

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