Insulti sul post del sindaco: 150 indagati a Scandicci

Commentarono su Facebook sul tema migranti: riunione al circolo Aurora, rischiano un anno e mezzo

Avevano commentato alcuni post riguardanti il tema dei migranti pubblicati su Facebook dal sindaco di Scandicci Sandro Fallani (nella foto), invocando campi di detenzione, fucilate e falò. Il primo cittadino non ha guardato in faccia a nessuno e li ha querelati. Oggi sono 150 le persone coinvolte nella vicenda, che questa sera si ritroveranno alle ore 21 all'Aurora di Scandicci per confrontarsi ed unire le forze.

A darne notizia è stata La Nazione che sottolinea come, secondo la legge Mancino del '93, rischiano di finire indagati per odio razziale, minacce e diffamazione, reati che prevedono la condanna fino ad un anno e mezzo di reclusione, o 6mila euro di multa. Tra i promotori dell’incontro c’è il consigliere comunale della Lega Nord Leonardo Batistini, che aveva preso le distanze da alcuni post sopra le righe, ma che adesso stigmatizza l'atteggiamento del sindaco: "Intasare le aule di tribunale per una cosa di questo genere – commenta ora Batistini a La Nazione – è una cosa davvero assurda; forse il sindaco aveva di meglio da fare, tipo governare meglio la città, offrendo ai cittadini servizi in più e una maggiore cura di Scandicci".

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