Inseguimento in via Pistoiese: spari in aria, bloccata banda specializzata in furti

Tre persone sono finite in manette dopo un inseguimento. Sparati tre colpi in aria. I malviventi viaggiavano su delle auto rubate all'aeroporto di Peretola

Ieri notte tre cittadini albanesi sono finiti in manette dopo aver messo a segno un furto a Scandicci e averne tentato un secondo a Lastra a Signa. Gli arrestati sono componenti di una banda specializzata in furti in abitazione. 

AUTO - I malviventi, di età compresa tra i 25 e i 28 anni, già noti alle forze dell'ordine, viaggiavano a bordo di due auto di grossa cilindrata, un'Audi e una Bmw, rubate insieme ad altre vetture nella notte tra il 29 e il 30 ottobre scorso nel Fly Parking di via della Carraia, nei pressi dell'aeroporto di Peretola. Alcuni di loro, due o tre persone a bordo della Bmw, sono sfuggiti all'arresto speronando una macchina della polizia. Ne è nato un inseguimento nel corso del quale gli agenti hanno sparato tre colpi in aria.

INSEGUIMENTO - In base a quanto ricostruito, gli agenti della squadra mobile, dopo aver individuato i due veicoli rubati parcheggiati in via Neri di Bicci, hanno iniziato un lungo pedinamento partito intorno alle 19 di ieri sera. Verso le 23 la banda, dopo aver messo a segno un furto a Scandicci e un tentato furto a Lastra a Signa, è tornata in via Neri di Bicci con l'intenzione di abbandonare le auto rubate e andare via su un'auto 'pulita', intestata ad uno dei componenti del gruppo. I tre malviventi a bordo dell'Audi sono stati fermati, mentre quelli sulla Bmw hanno speronato l'auto degli agenti e sono fuggiti in via Pisana, per poi abbandonare il mezzo dopo circa un chilometro e darsi alla fuga nei campi.

Recuperati e sequestrati attrezzi da scasso, monili in oro frutto del furto messo a segno poche ore prima a Scandicci, una televisione, un cellulare e radio trasmittenti usate dai ladri per comunicare tra loro. In base a quanto appreso, poco prima delle 23 i malviventi hanno tentato un secondo furto in una casa di Lastra a Signa, ma sono stati messi in fuga da un vicino di casa che li ha visti e ha iniziato a gridare.

Accertamenti sono in corso da parte degli agenti della squadra mobile per identificare i fuggivi e rintracciare i proprietari della refurtiva sequestrata. Per gli inquirenti il gruppo potrebbe essere responsabile di altri colpi messi a segno nelle ultime settimane a Firenze e provincia. Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di furto e ricettazione.

 

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