Ingorghi alla stazione, il Comune cambia idea: "Niente Ztl domenicale"

Saranno cambiati i percorsi degli autobus Ataf e dei taxi

Il Comune cambia idea. Per risolvere la difficile situazione traffico che affligge la zona della stazione, soprattutto la domenica, non sarà istituita una nuova Ztl ma sarà cambiato il percorso di autobus Ataf e taxi.

Lo ha detto ieri l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti a conclusione del tavolo di coordinamento sul traffico. A causa dei lavori della tramvia è diventato difficile uscire ed entrare in Piazza della Stazione per chi utilizza mezzi privati e anche per gli stessi autisti di Ataf. Quest'ultimi hanno denunciato più volte la situazione. 

Il Comune manderà inoltre più personale della Polizia municipale a presidiare la zona per gestire i frequenti ingorghi.

“L’esperimento effettuato domenica scorsa con il servizio della Polizia Municipale a tutela delle zone pedonali di Piazza Pitti, Via della Vigna Nuova e Via del Parione è stato positivo - ha detto l’assessore - . La presenza degli agenti ha ridotto l’afflusso di auto nella zona della stazione in particolar modo dalla direttrice Via dei Cerretani-Via Panzani, almeno fino al tardo pomeriggio”. 

I cambiamenti per autobus e taxi inizieranno dal 30 ottobre. Prima di tutto l'eliminazione del passaggio di una parte dei mezzi del trasporto pubblico extraurbano con attestazione a piazzale Montelungo. In secondo luogo sarà attivato un percorso alternativo a Via Jacopo da Diacceto per bus e taxi: si tratta di una corsia preferenziale che partendo da piazzale Vittorio Veneto permetterà di superare il sottopasso senza interferire con la tramvia per poi collegarsi con Via Il Prato e da lì arrivare in piazza Stazione. Sarà poi spostato il capolinea delle linee 36-37 dall'attuale localizzazione dietro l'abside della Basilica di Santa Maria Novella a piazza Santa Maria Novella lato Via della Scala in modo da scaricare piazza della stazione di ulteriori mezzi. Sarà confermata la fermata stazione prima che i bus riprendano Via Santa Caterina da Siena e Via della Scala.

Soddisfatto Massimo Milli rappresentante degli autisti Ataf per Faisa Cisal. “Bisogna lasciare i bus alla stazione - ha dichiarato a Repubblica Firenze - ma diversificarne le entrate e le uscite. Mi chiedo a questo punto se non ci si debba anche interrogare sul ruolo del parcheggio sotto la stazione che, essendo un formidabile attrattore di traffico privato in un punto nevralgico della città, forse andava bene tanti anni fa quando fu fatto ma non corrisponde più alla mentalità e alle priorità di oggi”.

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