Addio inceneritore: la soluzione è un impianto a Livorno

La soluzione sarà realizzare un impianto dedicato alla produzione di biometanolo a Livorno

Addio inceneritore, la Giunta regionale ha approvato la variante del piano dei rifiuti escludendo definitivamente l'inceneritore di Case Passerini. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione, Enrico Rossi, nel corso di una conferenza stampa venerdì. 

Oltre a questa notizia ha confermato l'impegno nell'aumentare la raccolta differenziata con l'intento di arrivare all'80% (ad oggi la Toscana si attesta attorno al 56,8%). "Resto inorridito, ad esempio, che ci sia chi dice come la Lega che serve un inceneritore per ogni provincia - dice Rossi -. In realtà bruciare i rifiuti non è la soluzione più avanzata, è costosissimo". La "svolta ecologica" che vuole imprimere Rossi fa perno su una duplice intesa con Eni e con Alia per realizzare un impianto di rigassificazione a Livorno dedicato alla produzione di metanolo rinnovabile attraverso l'utilizzo di 200mila tonnellate all'anno di rifiuti solidi urbani prodotti in Toscana. Il porgetto sarebbe di riconvertire l'impianto già esistente a nord della città entro tre anni.

"L'inceneritore è una idea del secolo scorso, del passato - prosegue Rossi -. Chi vuole guardare indietro dice inceneritore, chi vuole guardare avanti segue gli sviluppi della ricerca e della scienza, i cicli vitali rispettosi della natura, della salute dell'ambiente e di quella dei cittadini. Questo abbiamo fatto, ci collochiamo così al top delle indicazioni date dall'Europa. La Toscana è una regione profondamente moderna ed europea".

Questo camiamento comporterà un cambio di passo poichè ogni realtà dovrà farsi carico dei propri rifiuti, a partire dall'area fiorentina che nella stessa area di Case Passerini dovrà anzitutto badare al trattamento dell'immondizia prodotta nel territorio. Il principio guida da questo punto di vista è quello della prossimità. "Anche Firenze dovrà farsi carico dei suoi problemi - continua il presidente -. I rifiuti non si possono buttare da un'altra parte. Firenze dovrà, dunque, usare Case Passerini come impianto di selezione e di trattamento". In questa cornice Rossi dà atto al sindaco dell'impegno assunto dall'amministrazione comunale per arrivare a una "svolta ambientalista".

Anche il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, si ritiene soddisfatto di questa scelta e afferma "Mettiamo la parola fine ad una vicenda andata avanti troppo a lungo che smentisce definitivamente chi aveva fatto del 'tutto già deciso la sua bandiera".

Fonte Dire

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