Immigrazione, Nardella: "Ok a un centro per rimpatri"

Botta e risposta a distanza tra il primo cittadino e il ministro dell'Interno Matteo Salvini

"Siamo disponibili a fare un centro per i rimpatri a Firenze", lo ha detto il sindaco Dario Nardella il giorno dopo l'attacco del ministro dell'Interno Matteo Salvini che ha definito la Toscana l'unico buco nel sistema italiano dei centri per il rimpatrio dei migranti irregolari.

"Non mi tirerei indietro se si trovasse una soluzione adeguata a Firenze o nella sua area metropolitana - ha detto il sindaco - purché si garantiscano le risorse economiche adeguate, le compensazioni opportune e senza alcun impatto sociale sull'area circostante". In realtà il primo cittadino ha sempre manifestato la sua disponibilità ad aprire un Cpr in Toscana ma finora non aveva mai indicato Firenze come possibile area dove costruirlo. "ll rimpatrio degli immigrati irregolari socialmente pericolosi va fatto - ha detto -. Dobbiamo mettere in campo soluzioni forti per gli immigrati irregolari che delinquono: o vanno in carcere o vanno rimpatriati. Non possono rimanere in giro soprattutto se socialmente pericolosi".

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L'altra parte di governo di centrosinistra (cioè Mdp guidato dal governatore toscano Enrico Rossi) è però sfavorevole all'apertura di un centro del genere. “Il sindaco Dario Nardella - ha affermato Serena Spinelli capogruppo Articolo Uno Mdp in Consiglio regionale e coordinatrice di Articolo Uno Mdp Toscana - si dichiara disponibile a ospitare a Firenze o nella sua area metropolitana un Centro di permanenza per il rimpatrio. Sappiamo bene che le esperienze dei Cie, oggi chiamati Cpr dalla legge 46/2017 che ne prevede venti in tutto il territorio nazionale, sono state fallimentari: prima di tutto perché operano su una logica di grandi concentrazioni, mentre in Toscana abbiamo un modello di accoglienza diffusa che agisce nella direzione opposta, secondo perché non esistono accordi di rimpatrio con i Paesi da cui provengono la maggior parte dei richiedenti asilo. Nardella ha più volte dichiarato di voler costruire, in vista delle elezioni amministrative, un fronte civico contro la destra, ma la sinistra non si riunisce a partire dai Cpr, ai quali come Articolo Uno Mdp Toscana siamo fermamente contrari”. 

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