Telefonava al volante e uccise un giovane, per il pm è "omicidio stradale"

La Procura chiede il rinvio a giudizio per una donna 45enne per l'uccisione di Leonardo Ghali

Non aveva bevuto né assunto droghe. Ma aveva usato il cellulare mentre guidava. Per questo il pubblico ministero Ester Nocera ha formulato nei confronti di una donna di 45 anni, che ha provocato l'uccisione di un ragazzo appena ventenne, l'accusa di omicidio stradale colposo. L'incidente è avvenuto nel maggio scorso nel comune di Lastra a Signa.

Secondo la ricostruzione l'automobilista, alla guida di una Fiat Panda, impegnò la carreggiata opposta non curandosi della linea continua. Secondo le perizie da suo cellulare erano partite tre chiamate, di cui l'ultima compatibile con l'orario dell'incidente. La donna dopo l'incidente mortale finì sotto choc.

Il pm chiederà così il rinvio a giudizio nei confronti della donna che, in seguito alle lesioni riportate, provocò la morte di Leonardo Ghali, che ogni mattina si recava in scooter al lavoro. "L’indagata non ha prestato attenzione al veicolo che impegnava la corsia opposta", "anche per l’effetto dell’uso dell’apparecchio telefonico privo di collegamento bluetooth", ha scritto il magistrato nella richiesta.

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