Funerale di Michele Gesualdi, la figlia: "E' tornato ricco nella sua Barbiana" / FOTO

Presenti Rosy Bindi, il sindaco Dario Nardella, il consigliere regionale Paolo Bambagioni e gli ex compagni della scuola di Don Milani

Stamani la nebbia ha avvolto Barbiana con temperature un paio di gradi sopra lo zero e il freddo che pungeva per la densa umidità. A mezzogiorno poi è spuntato il sole illuminando il cimitero della frazione di Vicchio dove riposa Don Milani. Sembrava che anche il cielo volesse salutare Michele Gesualdi, l'ex presidente della provincia di Firenze che si è spento giovedì scorso a 74 anni. 

In tantissimi questa mattina sono saliti a Barbiana per salutare Gesualdi. Prima sindacalista della Cisl e poi presidente della provincia di Firenze, ha sempre agito dalla parte dei più deboli così come gli aveva insegnato Don Lorenzo.

Agostino, anche lui tra gli ex allievi del priore, ha portato la bara di Gesualdi dalla chiesa al cimitero. E poi c'era Nevio, l'unico ragazzo della scuola di Barbiana a essere rimasto a Vicchio.

E' arrivata presto anche la presidente della Commissione nazionale antimafia Rosy Bindi. "Il messaggio di Michele e di tutta la scuola di Barbiana ha tuttora una sua forza politica: stare dalla parte degli ultimi".

"Mia mamma Carla ha voluto riaccompagnarlo in questa chiesa dove 50 anni fa si sposarono", ha detto la figlia Sandra Gesualdi che ha preso parola a conclusione del funerale. "Michele è stato un personaggio pubblico, il suo essere uomo pubblico e privato non è stato differente. Stamattina ci sono state tante persone con la fascia da sindaco, siamo felici perché vuol dire che è stato un buon amministratore. Lui mi ha insegnato che la politica è dare e non ricevere, mi diceva prendi il manubrio del mondo in mano e anche di un grado cerca di equilibrarlo. Michele a Barbiana era poverissimo - ha concluso Sandra - oggi torna ricco di parole progetti, ideali valori, di affetto e famiglia". Sandra ha poi letto un estratto da una lettera scritta da Don Milani in cui definiva Michele "un virgulto vigorso e diverso".

Gesualdi era un convinto cattolico, la sua ultima lotta è stata dedicata all'approvazione del testamento biologico. Ha scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato chiedendoli di accelerare l'iter di approvazione della legge. A fine anno è riuscito a vincere anche quest'ultima battaglia. 

Presenti tutti gli amministratori locali mugellani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, quello di Calenzano Alessio Biagioli, il deputato Lorenzo Becattini e il consigliere regionale Paolo Bambagioni. 

Diversi parroci hanno celebrato la funzione, anche Don Alessandro Santoro delle Piagge.

 

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