Forteto: Fiesoli torna in libertà, la Cassazione ordina la scarcerazione

La pena deve essere rimodulata e la sentenza non sarebbe definitiva. Mistero sulla dimora del "Profeta"

La sentenza non era definitiva. Sarebbe questa la motivazione che ha portato oggi alla scarcerazione di Rodolfo Fiesoli, il "Profeta" del Forteto, la cooperativa agricola che negli anni ha accolto minori in affidamento. Nonostante sia stato condannato dalla Cassazione la Corte d'Appello, secondo la decisione dei giudici della Suprema Corte, dovrà rideterminare la pena per uno dei capi d'imputazione. E così Fiesoli oggi è tornato in stato di piena libertà.

La decisione di oggi è il risultato di un ricorso presentato dai legali di Fiesoli, Oliviero Mazza e Lorenzo Zilletti, contro la decisione di incarcerare il loro assistito, sul quale si è pronunciata la Cassazione lo scorso 5 luglio. Lo stesso ricorso che fu presentato, e respinto, a Firenze. Ancora non è chiaro dove Fiesoli prenderà dimora dopo la scarcerazione. Il giorno in cui era stato arrestato, il 23 dicembre 2017, si trovava a Pelago (Firenze).

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