Forteto, Fiesoli resta in carcere: ridotta l'eseguibilità della pena

Rigettato il tentativo di farlo uscire da parte del legale, che ricorrerà in Cassazione

Il momento dell'arresto di Rodolfo Fiesoli, il 23 dicembre scorso

Il 'Profeta' della comunità del Forteto, Rodolfo Fiesoli, resta in carcere. E' la decisione della corte d'appello di Firenze, in seguito al ricorso presentato dal legale Lorenzo Zilletti per provare a fare uscire il suo assistito.

Il legale di Fiesoli, ricorrendo per 'incidente di esecuzione', in sostanza sosteneva che, dal momento che per uno degli abusi contestati è stato disposto un processo di appello bis, la pena non fosse eseguibile e Fiesoli non dovesse stare in carcere.

Il ricorso è stato però respinto. Fiesoli, 76 anni, resta dunque in carcere, dopo la sentenza definitiva della Cassazione alla pena di 15 anni e 10 mesi per abusi commessi su minori ospitati dalla comunità e il successivo arresto dello scorso 23 dicembre.

I giudici di appello, respingendo il ricorso, hanno però ridotto l'eseguibilità della pena, valida per un solo capo di imputazione, a 6 anni e 2 mesi. 

I legali di Fiesoli hanno annunciato un nuovo ricorso in Cassazione. Il futuro processo d'appello bis relativo ad uno dei  casi di abusi contestati sarà anche decisivo per la rideterminazione della pena complessiva per Fiesoli.

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