Forteto: "Commistione cooperativa-comunità", la Cgil invoca il commissariamento

Il sindacato: "Vani tentativi di ristrutturare, governo intervenga per dare un futuro"

"In questi anni abbiamo cercato di collaborare perché si attuasse il progetto di normalizzazione della cooperativa, ma ad oggi abbiamo seri elementi che ci portano a pensare che la commistione tra l'azienda e la comunità sia ancora presente e anzi si stia nuovamente rafforzando". E' la netta presa di posizione della Flai Cgil Toscana e del Mugello, riguardante la cooperativa Il Forteto.

Una dichiarazione durissima, che rappresenta una denuncia importante nei confronti della struttura alla luce delle vicende processuali. Per anni i sindacati, come la politica e la magistratura, hanno spesso rinunciato al proprio ruolo di controllori sulla vicenda. Ma ora la Cgil si dice "fortemente preoccupata per il futuro della cooperativa agricola il Forteto del Mugello".

"Il percorso di discontinuità è stato seriamente avviato a gennaio del 2016 affidando l'incarico ad un qualificato manager esterno, che ha prodotto un piano industriale credibile per ristrutturare l’azienda e trasformarla in un’impresa moderna, trasparente e inserita nel territorio - sottolineano il segretario regionale Gianliuca Giussani e quello territoriale Mirko Borselli - e, pur con tutte le difficoltà e resistenze, ha modificato sostanzialmente l’organizzazione del lavoro, valorizzando e responsabilizzando i lavoratori e portando risultati in termini di produttività e di qualità dei prodotti".

"Purtroppo - aggiungono - nell'ultimo semestre registriamo una sostanziale inversione di tendenza e il tentativo di smantellare quanto fino ad oggi realizzato, senza prevedere un'alternativa credibile. Gli interessi dell’impresa cooperativa e quelli della comunità risultano ancora intrecciati. Inoltre tutte le funzioni fondamentali per la realizzazione del progetto di cambiamento del piano industriale (personale, contabilità, bilancio e finanza) sono attualmente controllate dai soci appartenenti alla comunità e l'attuale Direttore Generale esterno, al vertice dell’Organigramma, è sempre più marginalizzato".

"Assistiamo poi ad atteggiamenti ostili nei confronti dei soci lavoratori che manifestano la loro contrarietà e preoccupazione rispetto all'attuale gestione - sottolineano - in una cooperativa chi controlla la maggioranza dell'assemblea dei soci controlla la cooperativa, e nel caso del Forteto abbiamo più che il timore che la maggioranza sia sempre in mano alla comunità che ne occupa ancora gli immobili, anche se non più a titolo gratuito come avveniva fino a poco tempo fa". 

"Per questo - concludono - riteniamo che sia indispensabile un'immediata presa di posizione da parte degli organi competenti che porti finalmente ad una gestione commissariale, per dare un futuro ad un azienda che ha principalmente bisogno di lasciarsi veramente alla spalle il passato per tornare ad essere una delle attività produttive più importanti del Mugello". 

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