Vicchio, lavoro per chi ha denunciato così da poter andare via dal Forteto | VIDEO

Appello per trovare un'occupazione ai giovani che hanno denunciato gli abusi dentro la comunità del Forteto. Il Comune di Vicchio si costituirà parte civile nel processo

Una situazione complicata quella che vivono alcuni giovani del Forteto che hanno denunciato presunti abusi sessuali avvenuti all'interno della comunità, casi per cui adesso 23 persone sono state rinviate a giudizio. Un vicolo stretto e angusto da cui si può uscire solo grazie all’autonomia economica e quindi il lavoro. Sì perché grazie all’autosufficienza potrebbero staccarsi dalla comunità vicchiese e non lavorare al fianco di chi è stato denunciato.

Per questo ieri i rappresentanti della commissione di inchiesta del Consiglio regionale hanno lanciato un appello alle istituzioni pubbliche, al mondo dell'imprenditoria e al sistema cooperativo, in particolare a Unicoop Firenze, per aiutare a trovare un'occupazione e una nuova collocazione ai giovani che hanno denunciato. Un appello, ha ricordato il vicepresidente della commissione Paolo Bambagioni (Pd), che "stamani è già stato raccolto da un'azienda di pelletteria di Scandicci che si è detta pronta ad assumere un ragazzo già dalla prossima settimana".

Mugnai, Bambagioni e Monica Sgherri (capogruppo Fds-verdi) hanno spiegato che l'iniziativa riguarda "una dozzina di giovani che non hanno più una loro famiglia e che fin dalla tenera età vivono nella comunità e lavorano all'interno della cooperativa del Forteto. Oggi questi ragazzi si trovano a convivere e lavorare, spesso come sottosposti, accanto a coloro che hanno denunciato". La preoccupazione, hanno aggiunto i consiglieri, "é scattata soprattutto dopo i recenti fatti registratisi nella comunità anche a seguito del servizio realizzato dalla trasmissione Le Iene. Ci ha sollecitato in particolare la vicenda del giovane Bimonte che dall'oggi al domani, dopo essere cresciuto all'interno del Forteto, si è ritrovato a uscirsene solo e senza lavoro". Per questo "vanno garantite - si legge in una nota diffusa dai consiglieri - condizioni di agibilità lavorativa che oggi non ci sono, nemmeno dopo il rinnovo dei vertici della cooperativa che non ci pare segni discontinuità con la passata reggenza".

VICCHIO - Proprio sulla vicenda il sindaco di Vicchio Roberto Izzo, intervenuto nel corso di Tele Iride, ha ricordato che la Regione Toscana e il Comune di Borgo San Lorenzo si sono costituiti parte civile in quanto coinvolti direttamente nel progetto Chiaroscuro con Il Forteto, mentre Vicchio al pari degli altri Comuni di Mugello e Valdisieve aveva dato solo il partenariato. "In quel momento - ha aggiunto Izzo - non avevo ancora elementi per costituirmi parte civile ma ora sicuramente lo farò. In consiglio comunale avevo affermato che avrei riflettuto su questa scelta, oggi ci sto rimettendo come immagine di persona, ci sto rimettendo come persona, ci sto rimettendo come immagine del mio comune fatto di gente onesta e perbene. E' chiaro - ha dichiarato - che alla fine il Comune di Vicchio si costituirà parte civile".

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