Gli albergatori sostengono la Fondazione Bacciotti: 300 camere gratis per le famiglie con i bimbi malati al Meyer

Il presidente di Federalberghi Francesco Bechi: “Di fronte alle difficoltà di famiglie costrette a viaggi della speranza abbiamo deciso di dare un contributo”

Fa ancora un passo avanti la Fondazione Tommasino Bacciotti, che ormai da quasi 20 anni è impegnata a sostenere le famiglie dei bambini che arrivano a Firenze per fare curare i propri bambini all'ospedale pediatrico Meyer.

Gli albergatori aderenti a Federalberghi Firenze sosterranno infatti la Fondazione offrendo camere gratuite oppure fortemente scontate per consentire il soggiorno alle famiglie dei piccoli degenti, così che la spesa del soggiorno non gravi loro economicamente.

“Di fronte alle difficoltà di molte famiglie costrette a veri e propri viaggi della speranza abbiamo deciso di dare un nostro contributo. Al momento hanno aderito una trentina di alberghi e siamo già a 300 camere messe a disposizione gratuitamente, ma siamo solo all'inizio e siamo convinti di poter fare anche molto di più”, spiega Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze.

Per quanto riguarda le camere scontate, il cui numero non è ancora definito, la parte 'mancante' del prezzo sarà coperta da un contributo di Banca Ifigest, quindi le famiglie ospitate non dovranno pagare nulla.

La Fondazione Bacciotti è nata nel 2000 grazie all'impegno di Paolo Bacciotti e della moglie Barbara, dopo che persero per una grave malattia il figlio piccolo Tommaso.

“Dopo la sua scomparsa e dopo aver trascorso due anni in ospedale, abbiamo dato vita alla fondazione per dare aiuto alle famiglie che vengono da fuori Firenze per portare i loro figli al Meyer, consapevoli delle difficoltà che attraversano”, spiega Paolo Bacciotti.

E di un aiuto c'è estremamente bisogno perché sono numerosissime le famiglie che, da ogni parte d'Italia e talvolta anche dall'estero, portano al Meyer i figlioletti affetti da gravi patologie, affrontando cure spesso molto lunghe e faticose.

“Al Meyer abbiamo circa 10mila ricoveri l'anno e uno su tre riguarda bambini arrivati da fuori della Toscana”, conferma Alberto Zanobini, direttore del pediatrico fiorentino.

La Fondazione, anche grazie ai tanti aiuti e donazioni che riceve, dal 2010 mette già a disposizione delle famiglie che arrivano da fuori della Toscana 21 appartamenti dislocati in varie zone della città.

Gli appartamenti sono destinati alle famiglie che, per stare vicine ai bambini, devono restare in città anche per diversi mesi consecutivi. Le stanze messe a disposizione dagli albergatori serviranno invece per coloro che hanno bisogno di fermarsi in città per pochi giorni.

“Grazie alle nostre strutture nel 2018 siamo riusciti ad ospitare ben 70 nuclei familiari. Ulteriori 45 nuclei sono stati ospitati a spese della Fondazione presso altre strutture, arrivando così ad ospitare 115 bambini con le loro famiglie”, aggiunge Paolo Bacciotti. Un bel traguardo, ma Paolo e Barbara puntano ad andare ancora oltre.

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