Firenzuola: chi è il prete esorcista accusato di aver abusato di una giovane / FOTO

Ancora uno scandalo per la chiesa cattolica

La chiesa di Pietramala

Riflettori accesi su Pietramala, piccola frazione a dieci chilometri dal Comune di Firenzuola. Un scossone violento in questo luogo di pace, svegliato solo dai motociclisti che affrontano il passo della Raticosa per sconfinare verso l'Appennino romagnolo. 

Il parroco di Pietramala, don Emanuele Dondoli, è infatti accusato di aver abusato sessualmente di una 19enne con problemi psichici.  A Pietramala fin da tempi antichi si credeva nelle pratiche per combattere il culto del demonio: il don infatti praticava esorcismi. Per questo motivo la giovane si era rivolta a lui in un momento di fragilità.

Chi è don Emanuele Dondoli

Un punto di riferimento Don Emanuele Dondoli, classe 1961, ordinato nel 1988, da tanti anni responsabile delle parrocchie dell’area firenzuolina. A Ferragosto ha ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini

Giovane donna accusa prete di Firenzuola di aver abusato di lei

La violenza avrebbe avuto inizio nel marzo 2018 quando la donna si era rivolta alla parrocchia per un conforto “a seguito di una fase di disorientamento e confusione personale”, scrive la pm Benedetta Foti, e, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la giovane sarebbe stata convinta di essere posseduta dal demonio.

Il parroco le avrebbe consigliato delle “benedizioni risolutive per il malessere”: con questo pretesto l’avrebbe fatta spogliare e invitata a sdraiarsi su un lettino situato in sagrestia; a seguito le avrebbe praticato dei massaggi con un unguento obbligandola a subire e compiere atti sessuali.

Tutto questo sarebbe andato avanti fino a giugno del 2018, quando la ragazza si è confidata con i familiari e ha sporto denuncia alla polizia.

La donna sarebbe affetta da “disturbo dipendente di personalità”, aggravato da “una sintomatologia ansiosa e depressiva”; condizione che, per l’accusa, la renderebbe incapace di intendere e volere e anche di potersi sottrarre dagli abusi subiti.

Non è tardata ad arrivare una dichiarazione dell’arcidiocesi di Firenze, che in una nota commenta la vicenda che vedrebbe indagato Don Emanuele. “La notizia - spiega la Diocesi - in merito ai fatti gravissimi che vedono coinvolto un sacerdote della Diocesi di Firenze, ha generato sorpresa, incredulità e amarezza nell’Arcivescovo cardinale Giuseppe Betori, rimasto fino a oggi completamente all’oscuro non essendogli mai pervenuta alcuna informazione o segnalazione né dai soggetti coinvolti, né da altre fonti”.

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