A Firenze l’incontro tra i porti partner del progetto MED.I.T.A.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Si è tenuto oggi nella sede della Regione Toscana un incontro sulla rete di porti e interporti che vede tra i partner quello di Livorno e l'interporto della Toscana centrale la Regione Toscana stessa. MED.I.T.A. (Mediterranean Information Traffic Application) è una piattaforma logistica a supporto di una rete internazionale di nodi intermodali, come porti, interporti e centri intermodali. Il progetto si basa sulla creazione di una rete di soggetti che permetta una movimentazione più facile e veloce delle merci che quotidianamente transitano nel Mediterraneo utilizzando una tecnologia a basso costo quale l'RFID UHF. La rete è stata istituita attraverso il progetto MOS4MOS promosso dal Porto di Livorno e da Interporto Toscano e coinvolge quattro paesi europei dell'area MED: Italia, Spagna, Grecia e Montenegro.

L'obiettivo è dare vita ad una comunità logistica transnazionale e competitiva rispetto ai portidel nord Europa, affidata ad un unica piattaforma web condivisa: gli users possono entrare a far parte della comunità e condividere informazioni su servizi e spedizioni di mezzi.

MED.I.T.A. nasce a supporto del trasporto RO-RO (nave traghetto vera e propria progettata per trasporti di veicoli su ruota), ma può essere applicato a tutte le forme di trasporto merci con l'obiettivo di assicurare un movimento dei mezzi più sicuro, veloce ed efficace, tramite l'utilizzo di tecnologie low cost come l'RFID UHF, tecnologia per l'identificazione automatica di dati di cose mediante particolari etichette elettroniche chiamate tag, l'identificazione avviene mediante radiofrequenza.

Il network rappresenta un valore aggiunto per i partners, in quanto permette la condivisione di informazioni anche oltre-confine. La fase di test coinvolge 4 paesi dell'area Med: Italia, tramite il porto di Livorno, l'Interporto della Toscana Centrale e l'interporto Marche, la Grecia, con il Porto di Patrasso, la Spagna, porto di Valencia, e il Montenegro, con il porto di Bar.

La strategia generale è superare la frammentazione territoriale, mentre gli obiettivi specifici sono il tracciamento dei mezzi tra un nodo e l'altro e la riduzione dei tempi di attesa all'ingresso e all'uscita dei gate. Quest'ultima supporta l'obiettivo green dell'UE, dal momento che la riduzione delle code comporta una ridotta emissione di CO2.

La piattaforma centrale, che permette la condivisione dei dati tra i partners, è aperta anche a futuri scenari di sviluppo: ad esempio, ogni partner potrebbe permettere ai propri utilizzatori e stakeholders di accedere alla piattaforma per visualizzare un certo tipo di dati.

MED.I.T.A. nasce da un'esigenza congiunta del porto di Livorno e dell'interporto della Toscana centrale nella prospettiva sempre più reale di operatività integrata dei due nodi logistici. Era necessario integrarne il sistema di accesso e la base di dati, aumentando così la competitivià del polo logistico di Livorno nel suo complesso, mantenendo però un alto grado di sicurezza tramite un sistema sicuro di tracciamento dei mezzi.

Dal momento che l'idea di integrazione si basava su una condivisione virtuale, via web, è stata generata naturalmente l'idea di testare lo stesso sistema con altri nodi logistici con cui il porto e l'interporto di Livorno operano stabilmente.

Oggi è stato anche firmato un accordo di collaborazione stabile tra il Porto di Livorno e quello di Tripoli in Libano, quest'ultimo è anche uno dei principali stakeholders di MED.I.T.A.

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