Figline: Bekaert (ex Pirelli) chiude, lavoratori occupano la fabbrica

Partite stamani le 318 lettere di licenziamento per i dipendenti

Lo stabilimento Bekaert (ex Pirelli) di Figline Valdarno è stato occupato dai lavoratori, dopo che stamani la dirigenza ha comunicato la chiusura della fabbrica entro 75 giorni (sono già partite le lettere di licenziamento per i 318 dipendenti).

"Sapevamo che ci fossero dei problemi finanziari e di mercato, ma non che si potesse chiudere lo stabilimento da un giorno a un altro. Chiediamo subito il ritiro della procedura. I lavoratori sono arrabbiati, la loro età media è sui 50 anni, troppo giovani per andare in pensione e troppo anziani per trovare nuove occupazioni. Per il territorio si rischia un impatto devastante, con l'indotto sono più di 400 le persone coinvolte", ha spiegato Yuri Campofiloni della Fiom Cgil Firenze.

La dirigenza avrebbe optato per la chiusura perché vorrebbe trasferirsi altrove. "Chiudono per produrre in Paesi dove costa meno farlo - ha detto Daniele Casoli segretario della Fiom Cgil Firenze -. Chiedo a tutti di stringersi intorno ai 318 lavoratori, la mobilitazione sarà intensa. Al tavolo ministeriale siamo pronti a discutere della vertenza a 360 gradi, ma partendo dal ritiro della procedura. Non si può trattare con la pistola della chiusura e dei licenziamenti puntata alla tempia”. I lavoratori proseguiranno l'occupazione a oltranza.

In mattinata allo stabilimento è arrivata anche la sindaca di Figline e Incisa Valdarno Giulia Mugnai. "Al momento - spiega una nota - il sindaco è in contatto con Prefettura, Regione e Ministero per la convocazione dei tavoli di crisi già attivati. Sul posto arriveranno anche gli altri sindaci del Valdarno".

"Una scelta incomprensibile - ha detto il governatore della Toscana Enrico Rossi - in aperto contrasto con le affermazioni che gli stessi vertici della Bekaert avevano fatto non più tardi di tre mesi fa nell'ultimo incontro al Mise sulla situazione del sito produttivo di Figline. In quella sede si confermavano il buon andamento dei volumi produttivi, la prosecuzione dei rapporti di committenza con la Pirelli e i progressi di tre progetti innovativi del piano aziendale. E oggi arriva la notizia di 318 licenziamenti in tronco. Tutto questo è inaccettabile".

Il presidente ha poi annunciato un incontro: lunedì pomeriggio la Regione incontrerà le organizzazioni sindacali a Palazzo Strozzi Sacrati.

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