Figlia diabetica morì dopo lo stop della terapia, ridotte le pene

Ridotte le pene ai genitori che sospesero la terapia d'insulina alla figlia diabetica. Si affidarono ad una curatrice americana ma la ragazza morì nel maggio del 2008

Il caso scosse l’Italia. Doppie pagine di quotidiani e talk show che ne parlarono a lungo, arriva  un nuovo capitolo della vicenda che vide la morte di una sedicenne il 13 maggio del 2008. La giovane era affetta da diabete ma i genitori le sospesero la terapia d’insulina sostituendola con un mix di integratori. Finì in tragedia, la ragazza morì. La Corte d’Appello ha deciso di ridurre le pene per i genitori accusati di omicidio colposo.

PENA - Al secondo grado di giudizio il padre è stato condannato a tre anni, e la madre ad un anno e quattro mesi di reclusione. In primo grado le pene erano di tre anni e sei mesi e due anni.
Secondo l'accusa il padre, D.P., e la madre, E. O., avevano scelto per la figlia Clara una terapia alternativa affidandosi ad una curatrice americana, Marjorie Randolph. La curatrice, che venne arrestata, è morta nel gennaio 2009. A differenza dei giudici di primo grado, per quelli d'Appello non c'è l'aggravante della previsione dell'evento. Il pg Alessandro Crini aveva chiesto l'omicidio volontario con dolo eventuale e pene a 22 anni per il padre e a 14 anni per la madre.

 

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