Fiera del libro, la protesta fa flop: contro Salvini chiude solo uno stand | FOTO

Il leader della Lega accolto a braccia aperte dall'organizzatore. Giani minimizza: "Se attira l'attenzione sulla fiera ben venga"

Avvio con polemica per 'Firenze libro aperto', la Fiera del libro apertasi questa mattina alla Fortezza da Basso. Circa 160 le case editrici presenti con i loro stand, per un appuntamento, patrocinato da Comune e Regione, salutato con favore dall'intera città. Almeno fino all'annuncio, qualche giorno fa, che l'ospite della prima giornata sarebbe stato Matteo Salvini, il leader della Lega Nord.

“Abbiamo invitato tutti i segretari dei partiti, ha accettato solo lui”, spiega Paolo Cammilli, l'organizzatore dell'evento. Parole che non hanno convinto la Casa Editrice Le Piagge, radicata nell'omonimo quartiere fiorentino. “Salvini è un personaggio divisivo, non ha niente a che vedere con questo festival”, commenta Stefano De Martin, il volontario responsabile dello stand, che per protesta ha tenuto chiuso il proprio spazio durante la visita del segretario del Carroccio. L'invito a tenere chiuso non è invece stato seguito dagli altri editori.

Salvini, accompagnato da esponenti della Lega Nord toscana, ha parlato poco più di un quarto d'ora nella saletta dedicata agli incontri, di fronte ad alcune decine di persone, rispondendo allo stesso Cammilli, che gli poneva domande del tipo: 'Quale il giorno più bello della tua vita, Matteo?', 'Che persona sei?', 'Cosa vorresti fare ancora nella vita?', 'Perché ti sei fermato a cinque esami dalla laurea?'.

“Cosa c'entrano queste domande con una fiera del libro? Gli è stata offerta una vetrina politica, altro che ospite a sorpresa”, insistono i contestatori. Salvini ne ha approfittato per tornare a invocare le elezioni: “L'Italia non può aspettare il congresso e le beghe interne al Pd. Andiamo al voto al più presto”.

La presenza del leader leghista ha certamente attirato l'attenzione della stampa nel giorno del via all'iniziativa, una tre giorni che si concluderà domenica, 19 febbraio, e che prevede incontri dei lettori con gli autori e diversi concerti, tra i quali quelli di Capossela, Morgan e Dolcenera (qui il programma completo).

Sulla presenza di Salvini minimizza il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, del Partito democratico. “Era fondamentale avere una rassegna del libro a Firenze, che mancava in città da decenni - commenta Giani tra gli stand -. Salvini? Siamo una società mediatica, se la sua presenza catalizza l'attenzione ben venga. L'importante è avere questa rassegna”. Domani avrà spazio anche il Pd: è annunciata la presenza del sindaco Dario Nardella.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di batterbale no
    batterbale no

    E` stato l'unico ad accettare perche` non ha un cavolo da fare,in questi giorni tragedie dove andare a farsi i selfie non ce ne sono state.Non ha un cavolo da fare,nonostante le decine di migliaia di euro di stipendio che noi gli paghiamo!!!

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