Fatture false, genitori di Renzi a processo: nuova udienza

La difesa ha espresso soddisfazione 

Ieri si è svolta la seconda udienza del processo che vede imputati i genitori dell'ex premier Matteo Renzi, i coniugi Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Sono due le fatture al centro del processo: una da 20.000 e l'altra da 140.000 euro. Le fatture vennero pagate alla società Party srl (quella da 20mila euro) e alla Eventi 6 (quella da 140mila euro) nel luglio 2015. 

Secondo la procura la fattura da 140 mila euro per progetti di fattibilità su aree ricreative e per la ristorazione all'outlet The Mall di Leccio sarebbe per consulenze pagate ma non realizzate. L'altra fattura da 20 mila euro risulta emessa dalla Party srl (unica fattura emessa dalla Party nel 2015), società fondata da Tiziano Renzi (con il 40% della quote) e dalla Nikila Invest, srl amministrata da Ilaria Niccolai (60%) compagna dell'imprenditore Luigi Dagostino. 

Al termine dell'udienza, il collegio difensivo dei genitori dell'ex premier, tramite l'avvocato Federico Bagattini ha espresso "soddisfazione" per le risultanze emerse in aula.  Le intercettazioni ambientali eseguite nei confronti dell'imprenditore Luigi Dagostino e le testimonianze raccolte "dimostrano come il lavoro svolto da Tiziano Renzi sia reale", ha spiegato il legale. 
 

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