Guardia di Finanza, bilancio 2013: in provincia evasi 648 milioni di euro

Evasi oltre 580 milioni di euro di imposte e 68 milioni di IVA. Individuati 110 soggetti completamente sconosciuti al fisco. Sequestrati oltre 262 kg di stupefacenti. Sequestrati beni alle organizzazioni criminali per oltre 54 milioni di euro

Nel bilancio dell’attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze nel corso del 2013 si registrano importanti risultati sia nel contesto della lotta all’evasione fiscale sia nell’ambito del contrasto alla criminalità economica ed alle organizzazioni criminali.

L’attività di contrasto all’evasione fiscale ed all’economia sommersa ha visto le fiamme gialle fiorentine portare a termine, in tutta la provincia, 262 verifiche ed oltre 500 controlli fiscali, che hanno permesso di individuare 110 soggetti “completamente sconosciuti al fisco” e 26 “parzialmente sconosciuti” (imprenditori e lavoratori autonomi) responsabili di avere occultato redditi per circa 315 milioni di euro ed IVA per oltre 47 milioni di euro.

251 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per frodi e reati fiscali (frode fiscale, omessa presentazione della dichiarazione, occultamento e distruzione delle scritture contabili, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ecc.), con  oltre 19 milioni di euro sequestrati “per equivalente” (incremento del 116% rispetto al 2012).

Complessivamente sono stati constatati: 580 milioni di euro di maggiori ricavi non dichiarati e recuperi di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi; 68 milioni di IVA evasa (non dichiarata e/o non versata); 3 milioni di euro di ritenute fiscali non operate e/o non versate.

Sono stati 5.893 i controlli cd. “strumentali” volti a riscontrare la corretta osservanza dell’obbligo di emettere le ricevute e/o gli scontrini fiscali. 1.298 di questi (22%) hanno avuto esito irregolare.

Sul fronte della vigilanza sul corretto impiego delle risorse pubbliche, comunitarie, nazionali e locali, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 6 persone ed accertate frodi per circa 2,7 milioni di euro.

Nel settore delle prestazioni sociali agevole sono stati scoperti 79 c.d. “falsi poveri” responsabili di irregolari autodichiarazioni volte ad ottenere indebite agevolazioni (buoni asili nido, refezione e trasporto scolastico, gratuito patrocinio legale).  Sul versante delle frodi al Servizio Sanitario Nazionale sono state 208 le violazioni riscontrate, con un danno di circa 17 mila euro. 76 le persone segnalate alla Corte dei Conti per avere causato danni all’Erario per importi che superano 522 milioni di euro.

Incessante l’attività di controllo dei cc.dd. “capannoni alveare”, che ha visto le fiamme gialle, coadiuvate anche dalle altre Forze di Polizia ed Autorità di controllo, impegnate principalmente in quelle zone della provincia fiorentina – area Osmannoro (tra Firenze e Sesto fiorentino) ed Empolese Valdelsa –  dove maggiore è la presenza di attività economiche gestite da soggetti di etnia cinese.  Sottoposti a verifica 20 capannoni dove operavano ditte cinesi, per lo più a conduzione familiare, con l’individuazione di 133 lavoratori in nero e 14 clandestini. 9 capannoni sono stati oggetto di chiusura e rispristino dello stato dei luoghi su disposizione dell’Autorità comunale.  

Nell’ambito della lotta al “lavoro sommerso” sono stati individuati 339 lavoratori “in nero” e 27 “irregolari”, impiegati presso 120 datori di lavoro sul territorio provinciale. Nel settore del contrasto ai reati societari e fallimentari, al riciclaggio, all’usura, all’abusivismo finanziario, alle truffe ai danni dei risparmiatori ed alla falsificazione dei mezzi di pagamento nonché alla circolazione transfrontaliera di capitali sono state denunciate all’Autorità giudiziaria 131 persone - delle quali 14 in stato d’arresto - nonché sequestrati beni, titoli e contanti per oltre 1,8 milioni di euro.

Sono oltre 3.300 le banconote false ritirate dalla circolazione. In particolare, per quanto attiene l’usura, sono state 4 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria.

L’attività di controllo presso lo scalo aeroportuale di Firenze ha permesso di intercettare movimenti non dichiarati di valuta per 2,5 milioni di euro - da e verso i Paesi europei ed extraeuropei - con 133 persone verbalizzate.

L’azione di contrasto al traffico, allo spaccio ed al consumo di stupefacenti ha portato: all’arresto di 26 persone ed alla denuncia di 94 soggetti all’Autorità Giudiziaria per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti; al sequestro di 262 Kg. di sostanze stupefacenti, tra cui 178 kg. di hashish e marijuana nonché 53 kg. di cocaina; alla segnalazione, alle competenti Prefetture, di 210 persone per uso personale di sostanze stupefacenti.

Il contrasto alla produzione e commercio di prodotti contraffatti ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 114 persone ed il sequestro di 333 mila pezzi di merce contraffatta (capi di abbigliamento e di pelletteria, giocattoli, cosmetici, calzature). 3 le persone denunciate per violazioni alla normativa sulla sicurezza dei prodotti, con oltre 52 mila articoli sottoposti a sequestro (prodotti medicali, cosmetici, occhiali e giocattoli).

Gli accertamenti sulle possidenze immobiliari e mobiliari, in applicazione della normativa antimafia (art. 12-sexies della Legge 356/1992 e misure di prevenzione patrimoniali previste dal D.Lgs. 159/2011), hanno interessato 514 soggetti (349 persone fisiche – 165 persone giuridiche) con 20 soggetti che sono stati colpiti da provvedimenti di sequestro o confisca per di beni immobili e mobili per un valore di oltre 54 milioni di euro.

15 sono le aree poste sotto sequestro in cui erano stati depositati rifiuti speciali e materiali pericolosi, pregiudizievoli per la salute pubblica. 25 le persone denunciate per reati ambientali mentre 12 sono stati i soggetti verbalizzati in via amministrativa, per varie violazioni alla normativa ambientale.

Il bilancio del controllo economico del territorio e del contrasto ai traffici illeciti ha visto 275 persone denunciate per reati comuni e l’inosservanza della normativa di Pubblica Sicurezza (di cui 15 arrestate) ed il sequestro di oltre 4 armi - tra bianche e pesanti - e 357 munizioni.

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Commenti (3)

  • non solo cinesi ma senegalesi, marocchini , rumeni ecc, ecc, tutti i venditori abusivi deve essere debellata questa piaga , regolarizzateli dategli una licenza e l'obbligo della ricevuta non le faranno tutte ma qualcosa potrebbe anche entrare , l'integrazione passa dal far rispettare le regole

  • la guardia di finanza deve risolvere il problema abusivi che ammazza il lavoro degli altri commercianti, non solo in centro perchè fa notizia ma anche nelle periferie come il quartiere di Novoli Ponte di mezzo, ad ogni angolo c'è il senegalese che vende oggetti identici ai negozi a metà del prezzo magari sono cinesi ma la gente vede solo il prezzo

    • Avatar anonimo di Elena
      Elena

      Davvero Tiziana!!!I cinesi evadono molto!

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