22 anni in carcere per un errore: ora chiede 66 milioni di risarcimento

Empoli, i legali depositano la richiesta per il caso Gulotta: vuole aiutare le vittime innocenti

Ammonta a 66 milioni di euro la cifra chiesta da risarcimento Giuseppe Gulotta, che ha scontato 22 anni di carcere da innocente. L'atto verrà depositato al tribunale di Firenze dagli avvocati Baldassare Lauria e Pardo Cellini. E' quanto riporta il quotidiano La Nazione, che torna sulla storia del grave errore giudiziario di cui è vittima l'uomo che ora vive a Empoli.

Nell'atto giudiziario, secondo quanto riporta La Nazione, si cita anche l’Arma dei carabinieri per responsabilità penale, oltre ai ministeri di Difesa e Interno, Economia e la presidenza del Consiglio.

Gulotta fu accusato e condannato per la strage di Alcamo Marina del 1976 in cui furono uccisi due carabinieri: sono stati necessari otto anni per ottenere giustizia. Oggi è un uomo libero, sposato con Michela, padre e nonno.

Gulotta ha ottenuto un risarcimento dallo Stato da 6,5 milioni di euro per ingiusta detenzione, la cifra più alta che lo Stato italiano abbia mai sborsato per riparare a un errore giudiziario. Ma lui non si accontenta e rilancia: vuole utilizzare i soldi per aiutare le persone vittime (come lui) di errori giudiziari, con la fondazione che ha creato e che porterà il suo nome.

Nelle carte predisposte dai legali di Gulotta, scrive La Nazione, per calcolare la cifra vengono conteggiati tutti i danni morali ed esistenziali causati dall'ingiusta condanna: la nuova richiesta esatta è pari a 66.247.839,20 euro.

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