Empoli: svastica sul monumento ai deportati, la protesta dei cittadini e l'indignazione della politica

Dal presidente della Regione Toscana alla Cisl

Ha scosso tutti, cittadini e istituzioni, il ritrovamento di una svastica disegnata sul monumento che ricorda le oltre 50 persone che nel 1944 furono deportate da Empoli nei campi di concentramento nazisti. 

Ieri sera ai piedi della ciminiera della ex Vetreria Taddei, in via Fratelli Rosselli, decine e decine di persone hanno risposto all’appello diffuso da Aned empolese e rilanciato dal sindaco di Empoli, Brenda Barnini, per partecipare a un incontro di protesta allo sfregio del monumento. Il Comune di Empoli scrive: "La loro memoria è stata violentata da un gesto incivile, condannato per tutta la giornata con reazioni pubbliche e che nell’incontro di stasera ha avuto l’apice della partecipazione grazie alla presenza di istituzioni, forze politiche e associazioni locali".
"Non è una ragazzata e se accettiamo di definirla tale abbiamo già abdicato alla nostra funzione di cittadini responsabili e custodi della libertà e della democrazia italiana" ha detto il sindaco Brenda Barnini che già si era espressa in maniera forte poche ore dopo aver scoperto l’atto vandalico.

"Un vergognoso atto che purtroppo segue quelli che, in altre parti d'Italia, hanno colpito in questi giorni i simboli della lotta alle mafie e ci mette di fronte ad un ignobile attacco ai valori fondativi della nostra vita repubblicana e della nostra coscienza civile. E' quantomai necessario impegnarsi per tenere viva la cultura diffusa dell'antifascismo e fare di tutto perchè siano individuati i responsabili di questo grave affronto alla memoria di chi ha lottato per la liberazione del nostro paese dalla dittatura". E' quanto affermato dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

“E' un atto di inciviltà assoluta, un gesto che non è stato fatto per caso e che rispecchia purtroppo quello che oggi la società produce, un atto che offende una città intera che si è sempre distinta per il suo alto livello di democrazia.Ci auguriamo che i teppisti che hanno compiuto questo vile gesto siano individuati e puniti, e chiediamo di mettere in campo tutti i mezzi necessari per impedire che simili episodi possano ripetersi” fa sapere la Cisl.

La Cgil invece parla di un'inaccettabile azione di vandalismo fascista e che senza la memoria di quanto successo in passato a rischio sarebbe il futuro democratico del nostro paese.

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