Empoli: adottata la ‘Carta dei diritti della Bambina’ contro ogni forma di discriminazione

Votato all'unanimità dal consiglio comunale

Immagine di repertorio

Il Comune di Empoli ha adottato, su proposta dell'associazione Fidapa, la Carta dei diritti della Bambina.

Prima un passaggio nella Commissione Pari Opportunità, poi la delibera passata di giunta, quindi il voto di ieri sera da parte del Consiglio Comunale che, all’unanimità, ha dato il via libera all’adozione di questo documento promosso dalla Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari.

La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l'affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita.

La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione.

"La Carta dei diritti della Bambina pone le basi di un sano e costruttivo rapporto uomo-donna, improntato al rispetto reciproco; pone le premesse – prosegue l’avvocato Veronica Vettori, referente Fidapa Sezione di Empoli –  per garantire il diritto alla parità e favorire il superamento degli stereotipi di genere, che sono all'origine degli episodi di ogni forma di violenza fisica e psichica".

La versione originale della Carta dei Diritti della Bambina è stata presentata ed approvata durante il Congresso della BPW Europa , tenutosi a Reykjavik nel 1997, a seguito di un seminario tenuto da Janice Brancroft sul tema "Il futuro della bambina in Europa". Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali.

Si ritiene che le bambine abbiano maggiori problemi legati alla discriminazione e siano diverse dai loro coetanei di sesso maschile per bisogni e sensibilità. Fidapa ha recepito e diffuso in Italia e nel mondo la carta dei diritti della bambina con particolare attenzione ai rischi di sfruttamento e violenza

La Carta ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica , con particolare riguardo alla scuola , a quelli che sono i diritti delle bambine di tutte le razze e di tutte le religioni . Come stabilito dall’articolo 2 della Carta ogni bambina deve essere tutelata da ogni forma di violenza fisica e psicologica , sfruttamento , abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico fisico.

Il riferimento è chiaro: ci si riferisce alle mutilazioni genitali femminili ed ai matrimoni precoci, secondo i dati di ‘Terres Des Hommes’ 15.000.000 di ragazze si sposano prima di aver compiuto i diciotto anni .

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