Lo sfratto racconta sempre vicende traumatiche. Le cose si complicano se alle normali difficoltà se ne aggiungono di nuove straordinarie, come il freddo pungente di questi giorni. E così il Sunia della Toscana lancia il suo grido di allarme, e lo fa in un appello rivolto direttamente al Prefetto di Firenze affinché sospenda le esecuzioni degli sfratti con la forza pubblica nelle prossime settimane a seguito della perdurante ondata di gelo che investe gran parte dei comuni toscani. Secondo il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, visto che la tempistica tra sfratto e riassegnazione spesso non coincide, è proibitivo pensare di intraprendere azioni senza considerare il contesto attuale.
“Nonostante il Comune – afferma il sindacato – non sia ancora in grado di assegnare per tempo le oltre 250 case popolari vuote anche a coloro che, sfrattati, ne hanno il diritto, per il mese di febbraio si preannuncia una vera e propria ‘mattanza’ sul fronte delle esecuzioni: 97 esecuzioni programmate con forza pubblica, un record nazionale, che rischia di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica”.
“I nostri appelli a Comune, Corte d’appello e Prefettura per un’equilibrata programmazione degli sfratti con forza pubblica ai danni di famiglie senza lavoro sembrano cadere nel vuoto, anzi – osserva il Sunia in una nota – si aumenta il numero delle esecuzioni, distraendo un numero ingente di forze dell’ordine dal controllo del territorio”.
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