Eataly, anche la Cgil alza la voce: "Vivere di interinali è inaccettabile"

Il sindacato: "Dentro Eataly si lavora prevalentemente con i contratti interinali e per noi è inaccettabile. Per questo chiediamo a Farinetti l'apertura di un tavolo sindacale. Gli lanciamo questa sfida"

Oscar Farinetti

Caso Eataly. Se i Cobas hanno proclamato lo sciopero – domani e domenica con tanto di presidio all’ingresso del punto vendita di in via Martelli – la Cgil, ieri, ha alzato la voce. "Dentro Eataly si lavora prevalentemente con i contratti interinali e per noi è inaccettabile. Per questo chiediamo a Farinetti l’apertura di un tavolo sindacale. Gli lanciamo questa sfida". Lo dice alla Dire Massimiliano Bianchi, segretario della Filcams-Cgil di Firenze, a proposito della situazione dei lavoratori del colosso dell’alimentazione di qualità ideato da Oscar Farinetti che, a Firenze, ha aperto i battenti all’ombra della Cupola del Brunelleschi nel dicembre del 2013. "Eataly- continua Bianchi- è e resta un’opportunità per la città, cosa che abbiamo sempre sostenuto. Ma non può diventare un problema per le condizioni di precarietà dei lavoratori".

Alcuni lavoratori di Eataly hanno scritto una lettera pubblica in cui denunciano "il dimezzamento della forza lavoro", la Cgil come si sta rapportando con l'azienda su questo fronte? "Da tempo chiediamo un confronto sulle questioni che riguardano l'organico. Venti giorni fa abbiamo inviato una lettera ai vertici Eataly in cui abbiamo chiesto l'apertura di un tavolo sui contrattuali in scadenza. Ad oggi non abbiamo avuto risposta".

"Come Cgil- prosegue Bianchi- non abbiamo all'interno di Eataly Firenze neppure un delegato e stiamo incontrando grosse difficoltà sulla costituzione di una rappresentanza sindacale". Un dato che rende confusa la situazione visto che il sindacato, ad oggi, non ha neppure "una quantificazione precisa dell'organico: sappiamo solo che in via Martelli lavorano circa 40 interinali, ma non conosciamo il numero totale dei lavoratori".

I Cobas sciopereranno sabato e domenica. E la Cgil? "Non ci mettiamo a discutere su cosa fanno gli altri, ognuno faccia quello che vuole. La nostra idea resta evidentemente quella della contrattazione, partendo da un punto fermo: lo sviluppo del modello Eataly così com’è a Firenze è inaccettabile". (Agenzia Dire)

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