Stamani la Guardia di Finanza ha proceduto all’incenerimento, presso il termovalorizzatore di Montale a Pistoia, di 326,4 chili di stupefacenti. La droga, 11,4 di cocaina e 315 marijuana, era stata sequestrata in tre operazioni del G.I.C.O.
Le fiamme gialle sono arrivate ai sequestri a seguito di alcune indagini su dei narcotraffici provenienti dal Nord e l’Est Europa. La prima nel luglio del 2011 quando in un box di Roma furono rinvenuti 315 chili di marijuana. Invece entrambi i sequestri della polvere bianca sono avvenuti lungo l’autostrada, la prima allo svincolo di Seregno(MI), 410 grammi, il secondo all’uscita di Sesto Fiorentino nel marzo del 2010. Qui furono trovati nascosti in un'intercapedine di un’auto oltre 11 chili di cocaina.
Dopo esser stata conservata come elemento probatorio, l’ Autorità Giudiziaria ha disposto il macero della droga. Con la quantità di stupefacenti ritrovata si sarebbero potute immettere sul mercato circa 630mila dosi per la marijuana e oltre 22mila di cocaina con un guadagno per le organizzazioni criminali di oltre 5 milioni di euro.
“Si è controllato il principio attivo - ha spiegato il tenente colonello Antonino Raimondo – per riscontrare partite simili sequestrate da altre Forze dell’Ordine”. Riguardo ad un possibile uso della marijuana sequestrata nel campo farmaceutico l’ufficiale della GdF ha spiegato come non sia possibile in quanto il principio attivo è ormai decaduto.
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