Droghe, cresce il consumo fra i giovani: allarme eroina "low cost"

Numeri in crescita, la direttrice del Serd ci spiega perché. Cosa fare per affrontare il problema

Cresce la preoccupazione per il consumo di droga. Secondo uno studio di geoverdose.it negli ultimi 12 mesi a Firenze ci sono stati sette morti per eroina, un numero maggiore che a Roma e Milano. Cosa sta accadendo nella nostra città? Ne abbiamo parlato con la direttrice del Serd (Servizi per le dipendenze) di Firenze Adriana Iozzi.

Dottoressa, i dati sono allarmanti. Cosa sta succedendo?

Sicuramente c'è un fenomeno importante sul consumo di eroina. Le morti per noi sono una grande sconfitta e purtroppo non sono neanche l'unico problema. L'eroina c'è sempre stata ma oggi c'è un'offerta maggiore e soprattutto si sono abbassati i prezzi. Un tempo una dosa costava 100 mila lire, oggi le mini dosi si possono comprare anche con 5 euro. E' merce che arriva dall'Africa, si chiama eroina gialla dal colore che ha.

Perché l'eroina?

Ha una modalità nuova di consumo, oggi si fuma. In questo modo il consumatore non percepisce il rischio di overdose: non si sente tossicodipendente e invece lo è. Poi, dall'inalarla si arriva facilmente al buco

Chi colpisce questa "moda"? 

Purtroppo sempre più persone si avvicinano alle droghe e ad aumentare sono gli utenti più giovani. Nel 2017 solo nel Serd di Firenze centro abbiamo trattato oltre 3.000 utenti, di cui quasi 2.000 sono tossicodipendenti. L'età media è intorno a 38 anni, mentre i nuovi utenti, che sono il 18-19%, hanno in media 31 anni. E ci sono anche tanti minorenni

Perché assistiamo a questo fenomeno?

Si sta diffondendo una "cultura dello sballo". Molte famiglie non si rendono conto e non c'è un ceto sociale più a rischio: la droga oggi può coinvolgere chiunque. I ragazzi usano le sostanze in gruppo per divertirsi. E molte volte chi si rivolge a noi consuma contemporaneamente vari tipi di droghe, oltre all'alcol. Spesso il curriculum tossicologico è devastante.

Cosa deve fare un genitore che sospetta l'uso di droghe da parte del figlio? 

Tutti i tipi di dipendenze richiedono attenzione e quindi noi invitiamo tutti a contattarci alla minima avvisaglia. Apriamo le porte anche solo per parlare, da noi i cittadini possono trovare aiuto. Prima arriva la famiglia a chiederci aiuto e meglio è. I minorenni frequentano i nostri centri in fascia pomeridiana proprio perché li vogliamo proteggere da altri rischi. 

Si può fare prevenzione?

E' indispensabile. Significa lavorare con adulti e famiglia, e anche gli insegnanti. Più che la singola informazione sulle sostanze (i ragazzi ne sanno più di noi) occorre lavorare sul disagio per intervenire quanto prima.

Come si potrebbe agire per affrontare con più efficacia questi problemi?

Noi lavoriamo con grande energia e passione ma è molto faticoso perché le risorse sono insufficienti. Occorrono investimenti sul territorio, con gli operatori di strada. C'è bisogno di una rete che coinvolga anche i medici di famiglia e più visibilità per i nostri servizi.

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A Firenze ci sono vari Serd, per consultare gli indirizzi basta visitare il sito della Regione Toscana (CLICCA QUI). Il numero da contattare è 055.6934430 e si può scrivere all'indirizzo email adriana.iozzi@uslcentro.toscana.it. A Firenze, oltre ai Serd, ci sono anche i laboratori sperimentali per giovani tossicodipendenti e specifici sportelli per i familiari.

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