Droga: oltre 2mila dipendenti da eroina seguiti dai SerD fiorentini

La responsabile dell’Unità funzionale Firenze 2: “E’una dipendenza diffusa tra tutte le fasce d’età, i giovani prediligono l’uso sostanze diverse”

Nell’ultima settimana in provincia di Firenze ci sono state due morti per overdose da eroina. Episodi completamente diversi: una 21enne è deceduta dopo aver consumato della droga nei giardini della Fortezza, mentre la seconda vittima (una 53enne) si è spenta nella sua abitazione di Scandicci. Secondo quanto riportato dal servizio geoverdose.it, che indica in tempo reale chi muore per droga nel nostro Paese, negli ultimi 12 mesi in provincia di Firenze ci sono stati tre decessi per eroina. Non è quindi un fenomeno frequente ma deve far tenere sempre alta l’attenzione. La droga dell’ago non ha mai smesso di andare di moda e i dati dei SerD fiorentini parlano chiaro: su circa 3mila persone seguite per dipendenze da sostanze illegali il 68% è eroinomane. “Tutte le droghe devono far paura - spiega la dott.ssa Paola Trotta responsabile della unità funzionale complessa Firenze 2 - l’eroina però dà una dipendenza fisica maggiore rispetto ad altre sostanze e ha una particolare rischiosità in acuto”.

Dott.ssa da quanto tempo studia il fenomeno delle dipendenze?

Dal 1985, ho dedicato la mia vita di studio e professionale a questo. Mi occupo dei SerT (che oggi si chiama SerD, ndr) dal 1992. Questi centri sono nati negli anni Novanta sull’onda dell’epidemia di eroina dei decenni precedenti, ogni Usl doveva averne uno.

Cosa è il SerD?

I SerD (Servizi per le dipendenze patologiche) sono obbligatori per legge dal 1990. Sono servizi pubblici dedicati alla cura, alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all'abuso ed alla dipendenza di sostanze psicoattive come droghe e alcol o comportamenti capaci di generare dipendenza come il gioco d'azzardo patologico.

Quante persone seguite?

Per quanto riguarda la dipendenza da sostanze illegali abbiamo in cura circa 3mila persone. Di queste il 68% ha una dipendenza da eroina, circa il 15% da cocaina e il resto da cannabis. I dati sono in linea con quelli nazionali anche se a Firenze abbiamo una percentuale leggermente più alta di dipendenza da marijuana. Da quando sono stati aperti i SerT il problema dell’eroina non è mai scemato.

Rispetto agli anni passati c’è stata una flessione o un aumento dei tossicodipendenti?

Più o meno un centinaio di persone in più arrivano ai  SerD fiorentini.

Perché l’eroina  è una delle droghe più pericolose?

Oltre ai problemi in acuto (l’overdose, ndr), esiste il gravissimo problema della dipendenza da eroina che è una patologia cronica. Alcune persone riescono a smettere per anni, o anche per sempre, ma c’è un alto rischio di recidiva (ricominciare a bucarsi). La sostanza crea una forte dipendenza (un meccanismo uguale a quello che si scatena nella mente degli alcolisti o tabagisti), è il craving, il desiderio impulsivo per una sostanza psicoattiva, per un cibo o per qualunque altro oggetto-comportamento gratificante. Nel caso dell’eroina le conseguenze della mancata soddisfazione del desiderio sono psicologiche (ansia fino all’angoscia) e fisiche: dolori articolari, aumento della pressione, tachicardia, sudorazione e dissenteria.

Chi si cura per eroina nei vostri centri?

L’ età media è piuttosto alta, il picco è tra i 40-50enni, alcuni sono malati (che hanno iniziato a consumare negli anni Ottanta-Novanta) oppure sono ricaduti. C’è però un aumento di giovani che sniffano l’eroina già in età scolare (scuole medie-superiori). [Nel 2017 sono state segnalate alla Prefettura di Firenze due casi in più per detenzione di eroina nella fascia 18-25 anni rispetto al 2016]

Negli ultimi anni avete assistito a un cambiamento del consumo tra i giovani?

La maggioranza dei giovani che seguiamo hanno un problemo con uso o abuso o dipendenza da cannabis. E’ sempre più frequente il poli-consumo, quindi la poli-dipendenza. Un giovane mescola alcol, anfetamine, mdma, droghe sintetiche, cannabis e anche altre droghe che reperisce online nel dark web (sostanze ancora sconosciute pure alle forze dell’ordine). Da fonti europee sappiamo che ogni anno vengono create circa un centinaio di nuove droghe.

E’ chiaro che le sostanze si diffondono anche per imitazione ma sono più a rischio le persone con problematiche sociali e psicologiche. Nessuno di noi può negare di aver visto persone con ‘situazioni normali’ diventare dipendenti. Il maggiore fattore di rischio è l’uso della sostanza. Nessuno può dirsi immune, per questo non bisognerebbe mai provare.

Mentre i fiorentini tra i 30 e i 50 anni seguiti da voi?

Tra i più maturi c’era la preferenza di una sola sostanza eroina e/o alcol, ma ora anche questi quadri clinici si stanno complicando. C’è quindi un maggior danno fisico. Ogni sostanza ha una sua modalità di uso, abuso e dipendenza, se i quadri sono misti  vanno poi a complicarsi. Per esempio un ragazzo che usava cocaina a 18 anni (ipotizzando che oggi ne abbia 30) diventa dipendente dopo 10 anni, a differenza dell’eroina.

E per quanto riguarda le overdose?

Queste si verificano all’inizio della dipendenza oppure perché il paziente ha una ricaduta, dato che sono più frequenti se una persona ha recettori meno attivati per questo tipo di sostanze. I decessi per overdose sono diminuiti anche grazie all’intervento dei SerD ai quali però ci si rivolge volontariamente.

Come agite?

Dipende dai casi. Facciamo trattamenti integrati che la Regione Toscana ha impostato in percorsi di accreditamento dei servizi. La persona che arriva al Serd viene valutata da più figure professionali e poi viene fatto un progetto (per tutte le sostanze) integrato e individualizzato. Alle persone con dipendenza da eroina prescriviamo metadone o la buprenorfina, farmaci per il trattamento delle dipendenze da oppiacei. Ma non interveniamo unicamente così, la prescrizione è sempre affiancata a trattamenti integrati psicologici, educativi e sociali". Valutiamo poi se inserirli anche in comunità terapeutiche semi-residenziali o residenziali.

Quanti ce ne sono a Firenze?

Nel territorio fiorentino ci sono 5 strutture pubbliche e 5 private. Ospitano almeno una decina di persone a struttura: alcune sono residenziali, altre semi-residenziali. Negli ultimi mesi siamo riusciti a realizzare appartamenti per il post-comunità, destinate a persone con problemi di marginalità che rischiavano di ricadere nel vortice di uso di sostanze. Uno è a Scandicci, l’altro a Borgo San Lorenzo.

Se si sospetta che un amico/figlio utilizzi eroina, cosa fare?

Parlargli e non giudicarlo, cercare di fargli riconoscere il problema e insieme o altrimenti da soli rivolgersi ai SerD. I familiari possono parlare con gli operatori per avere consigli su come agire. Le cure non sono mai obbligate è importante lavorare sulla motivazione di voler cambiare le cose. E’ fondamentale che la persona e la famiglia, per evitare ricadute continui a rapportarsi ai SerD.

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