Timbrava il cartellino in Regione poi andava a fare il maestro di tennis

Denunciato un 55enne dipendente della Regione Toscana, colpevole di assenteismo. Dopo aver timbrato il cartellino andava ad impartire lezioni di tennis. E'stato sospeso per 20 giorni, il Presidente Rossi chiede giustizia

Questa mattina la Guardia di Finanza  ha notificato ad un impiegato della Direzione Generale “Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze” della Regione Toscana, già ARSIA fino a dicembre 2010, la sospensione dal  pubblico impiego per una durata di 20 giorni. Il dipendente pubblico, un 55enne residente in Firenze, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata a danno di ente pubblico.


A seguito delle indagini svolte è stato accertato che l’uomo, in possesso di una qualifica di istruttore di tennisabbandonava il posto di lavoro per recarsi presso un circolo sportivo dove impartiva, a pagamento, lezioni di gioco. Gli accertamenti sono iniziati per verificare gli spostamenti del dipendente che, diverse volte durante la settimana, lasciava il suo ufficio. Il 55enne, dopo aver  “strisciato il badge”, si assentava dal suo posto di lavoro per molte ore. Le indagini hanno permesso di constatare che l’uomo si recava, a bordo di uno scooter, presso un circolo sportivo di Bagno a Ripoli.

IL VIDEO CHE INCASTRA IL DIPENDENTE REGIONALE


RISCONTRI -  Dagli accertamenti presso il circolo sono stati acquisiti i dati relativi all’utilizzo dei campi da tennis dal 1 gennaio al 30 settembre 2010. Sono stati subìto riscontrati: i giorni e gli orari in cui il soggetto aveva prenotato il campo per impartire lezioni di tennis ed il nominativo di chi ne avesse usufruito.

LEZIONI - Le lezioni erano svolte circa due o tre volte la settimana e duravano 2/3 ore. In due casi in un giorno ha effettuato 3 lezioni della durata di un’ora ciascuna. I finanzieri hanno incrociato questi dati con le presenze giornaliere rilevate presso la sua sede di lavoro. Dall’incrocio dei dati è emerso che per 54 volte il dipendente/istruttore di tennis, sebbene risultasse presente al lavoro, in realtà si era recato al circolo sportivo per impartire lezioni di tennis.


TESTIMONIANZA -
Ulteriore conferma è giunta dalle testimonianze di un suo “allievo”, che ha confermato che le sessioni consistevano in due incontri la settimana della durata di 1 ora al costo di  25,00 euro l’ora. Spesso il dipendente pubblico si recava al lavoro direttamente in tuta e scarpe da tennis, pronto per andare subito via dall’ufficio senza alcun permesso.  Le indagini proseguono al fine di accertare il danno provocato alla Regione Toscana nonché rilevare eventuali irregolarità fiscali per gli introiti incassati in nero.

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CONDANNA - Arriva anche la condanna del Presidente della Regione Enrico Rossi: "Non avete idea di quale rabbia mi facciano queste immagini… Valuteremo ogni opzione, compreso le più radicali. Chi si comporta così non può e non deve farla franca. Per i cittadini che pagano le tasse e per tutti quei dipendenti pubblici che lavorano correttamente e che sono tanti! Ho apprezzato la G.d. F. quando ha scovato gli evasori, altrettanto oggi che ha individuato un altro ‘furbo’…"

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